Le nuove risorse sono destinate a rifinanziare le misure Investimento 1.1 – “Sviluppo di sistemi agri-voltaici” e Investimento 1.2 – “Promozione delle FER per le comunità energetiche e che agiscono congiuntamente consumatori autonomi di energie rinnovabili”.
Le tempistiche per il completamento del progetto sono fissate al 30 giugno 2026 (fine dei lavori di installazione dell’impianto) ed al 31/12/2027 (entrata in esercizio dell’impianto). Lo spiega Luca Perrone, titolare della piemontese STP Progetti, a pv magazine Italia. “Riteniamo che la costruzione di impianti che possano in ogni caso accedere ad una quota addizionale di incentivo in conto esercizio, mediante l’inserimento in una configurazione di autoconsumo diffuso, possa continuare ad essere un’opzione interessante, non andando a subire rallentamenti importanti”.
Il passaggio, come data ultima per l’ammissione al contributo, dall’entrata in esercizio alla fine dei lavori e l’estensione dei fondi ai comuni tra 5.000 e 50.000 abitanti sono le maggiori novità del decreto ministeriale pubblicato ieri. L’entrata in esercizio delle CER passa dal 30 giugno 2026 al 31 dicembre 2027.
Il GSE ha sciolto i tre grandi nodi per l’autoconsumo collettivo: la cumulabilità degli incentivi, la data di entrata in esercizio degli impianti e il soggetto beneficiario. L’8 aprile renderà operative le piattaforme attraverso le quali sarà possibile presentare le domande di ammissione alle tariffe incentivanti.
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