L’Umbria, come già avvenuto in altre regioni, ha optato per un coinvolgimento diretto delle amministrazioni comunali nel percorso per la definizione della nuova legge regionale sulle aree idonee.
Il progetto è presentato dalla società Ibvi 23 S.r.l. per la costruzione di un impianto agrivoltaico denominato “Salandra” nei Comuni di Salandra e Garaguso (MT).
Il Ministero ha pubblicato l’atto di indirizzo che definisce le priorità politiche per il 2025: investimenti per la produzione di pannelli di nuova generazione, semplificazione dei processi autorizzativi e relazioni internazionali.
Il Mase ha prorogato al 3 marzo il termine per la presentazione delle domande, aumentando poi la lista dei soggetti ammissibili e il contingente assegnabile.
Maggioranza e opposizione hanno evidenziato la preoccupazione dei cittadini per l’impatto sul territorio dell’impianto che il gruppo abruzzese Carlo Maresca vuole realizzare in provincia di Ancona.
La giunta regionale dell’Umbria ha stanziato 110.000 euro per promuovere la costituzione di comunità energetiche presso gli enti pubblici. “Si tratta di risorse soltanto iniziali che sono ancora esigue, ma che sicuramente andremo a rifinanziare”, ha dichiarato l’assessore all’Ambiente, Thomas De Luca.
Dal 1° al 31 gennaio il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ha rilasciato 15 pareri, tra positivi e negativi, per progetti di impianti fotovoltaici, agrivoltaici e di fotovoltaico galleggiante.
La Regione Siciliana evidenzia irregolarità nel decreto in materia di legislazione concorrente e di competenza esclusiva attribuita dal suo Statuto regionale.
Se approvate, le nuove norme del Friuli Venezia-Giulia imporrebbero che massimo il 3% della superficie agricola comunale possa essere usato per la realizzazione di impianti fotovoltaici a terra. Potrebbe essere introdotto, inoltre, l’obbligo di preservare una superficie contigua pari almeno a nove volte quella occupata dall’impianto per quelli di potenza superiore a 12 MW.
Gli impianti, la cui costruzione è iniziata nel settembre del 2024, sono situati nelle città di Caltagirone, Pachino e Gela, in Sicilia; due a Castel Goffredo in Lombardia e a Cancello e Arnone, in Campania
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