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Nuveen Infrastructure, Verdian e BNZ spiegano a pv magazine Italia le loro richieste per consolidare il loro impegno nel settore fotovoltaico italiano, sottolineando che la situazione geopolitica non rallenta le decisioni di investimento, ma rafforza la necessità di accelerare l’implementazione di soluzioni fotovoltaiche e di stoccaggio “come prima dorsale di un sistema energetico europeo più sicuro”.
Partendo dalla recente installazione di pavimentazioni fotovoltaiche carrabili in Italia, il progettista Marco Lullo racconta a pv magazine Italia racconta la sua visione – in prima linea sul campo – dell’utilizzo di Building Integrated Photovoltaics (Bipv).
“Si può ipotizzare che riduzioni della radiazione intorno al 15% siano generalmente ben tollerate dalla coltura della patata, e in alcuni casi, non si possono escludere anche effetti neutri o leggermente positivi rispetto alla produzione in piena luce”, ha detto Michele Colauzzi, corresponding author del paper accademico, a pv magazine Italia.
pv magazine Italia ha parlato con diversi esperti del futuro dei progetti ibridi, categoria che include la combinazione di energie rinnovabili e stoccaggi di varia natura. Secondo tutti gli intervistati, in prospettiva, sia lo storage sia il fotovoltaico non saranno più progettati come asset isolati, ma come sistemi integrati tra loro.
“Oggi, in Italia, la nuova generazione rinnovabile utility-scale sta entrando a valori d’asta grossomodo compresi tra 56,8 e 73 €/MWh. È giusto precisare che un prezzo d’asta FER-X non coincide in senso stretto con un LCOE nucleare, e che una fonte variabile ha bisogno di rete, accumuli e flessibilità per esprimere pienamente il proprio valore sistemico”, ha scritto Mauro Moroni nella sua rubrica per pv magazine Italia.
Nel 2025 il Gruppo ha investito 60 milioni di euro in infrastrutture nella regione, con 22,7 milioni destinati alla generazione energetica. Dodici parchi fotovoltaici già operativi, un sistema Bess a Chivasso e nuovi impianti fotovoltaici per oltre 120 MW mostrano il ruolo crescente del Piemonte nella strategia di decarbonizzazione di A2A.
L’avvio dei lavori è previsto nel 2027, l’entrata in esercizio entro la fine del 2028
Il progetto europeo Islet punta a sviluppare un modello replicabile di Comunità energetica rinnovabile (CER) per le piccole isole del Mediterraneo. Tra i territori pilota c’è Procida, dove il percorso è ancora in fase preliminare: come ha spiegato a pv magazine Italia Ottavia D’Agostino, dell’Ufficio Scientifico di Legambiente Campania, non ci sono ancora impianti installati, ma si stanno valutando diverse soluzioni per arrivare ai primi fotovoltaici su alcuni tetti
Il fotovoltaico si conferma uno dei comparti più dinamici della transizione energetica; la crescita del settore apre la strada a numerose opportunità di impiego, dalle posizioni più tecniche a quelle manageriali. Qui una panoramica aggiornata delle offerte di lavoro più rilevanti attualmente disponibili.
Nel tentativo di liberarsi dalla dipendenza dal diesel, Nauru, la più piccola nazione insulare del mondo, ha firmato uno storico protocollo d’intesa con la società Smart Commercial Energy, con sede a Sydney, per sviluppare una soluzione energetica pulita.
Il progetto di Clariane Italia coinvolge tre strutture Korian a Maleo e Centro Valle Intelvi. A pv magazine Italia EnergRed ha spiegato i dettagli tecnici degli impianti. Nella RSA Trabattoni il fotovoltaico copre circa il 21% del fabbisogno energetico.
L’operazione supporta il repowering di impianti per cui è previsto un aumento da 75 MW a 84 MW di potenza.
I primi tre impianti, per 10 MW di potenza complessiva, entreranno in esercizio entro la fine del 2026
Gli impianti sono quasi tutti agrivoltaici e si concentrano tra Puglia e Campania
Zelestra spiega a pv magazine Italia che ha montato i pannelli su strutture a inseguimento sopraelevate, individuando aneto, finocchio, cicoria, rape e prezzemolo
Fimer fornirà sistemi di accumulo per l’installazione che sarà guidata da AMP. Alberto Pinori, responsabile Vendite e Marketing Italia di Fimer, spiega a pv magazine Italia le priorità per il 2027 e il 2028 lato BESS.
Longi afferma di aver raggiunto la massima efficienza al mondo per una cella solare al silicio. Il risultato è stato confermato dall’Istituto tedesco per la ricerca sull’energia solare di Hamelin (ISFH).
Il produttore cinese ha dichiarato che la sua cella solare ibrida back-contact compatibile con la tecnologia TOPCon ha raggiunto un’efficienza di conversione energetica del 28%. Il risultato è stato confermato dall’Institute for Solar Energy Research Hamelin (Isfh).
L’azienda svedese specializzata nel fotovoltaico a film sottile produce 50 MW di moduli nel proprio stabilimento di Bari, utilizzando il sistema proprietario DUO per la produzione delle celle. La società dichiara di approvvigionarsi di tutti i materiali dall’Unione Europea e da altri Paesi del Nord del mondo.
Le esportazioni di celle e wafer (36 GW, +108% su base mensile) superano già quelle dei moduli (32 GW, +91%), indicando una crescente delocalizzazione dell’assemblaggio finale verso i mercati regionali.
“I risultati mostrano che i tetti idonei spesso supportano interventi multipli piuttosto che un unico sistema esclusivo, con i sistemi fotovoltaici che presentano la più ampia applicabilità (11,93 km² su 30.372 tetti), seguiti dai sistemi di gestione dell’acqua piovana (7,25 km²), mentre i sistemi di gestione integrata delle risorse idriche e i giardini pensili rimangono più dipendenti dal contesto”, scrivono quattro ricercatori dell’Università di Padova in un paper pubblicato di recente.
L’articolo in pubblicazione su Sustainable Energy Technologies and Assessments presenta una metodologia per la valutazione dei costi esterni paesaggistici degli impianti di energia rinnovabile attraverso una valutazione parametrica dei paesaggi italiani basata su tre attributi chiave: naturalità, patrimonio culturale e paesaggi rurali storici.
Grazie a un accordo con Overview Energy, la società di Mark Zuckerberg intende superare i limiti della rete elettrica terrestre trasmettendo luce nel vicino infrarosso dallo spazio agli impianti solari terrestri per alimentare carichi di lavoro di intelligenza artificiale ad alta densità.
Statkraft, in collaborazione con l’Università di Bari, lancia il suo progetto agrivoltaico pilota da 200 kW con struttura a 3 metri in due configurazioni diverse (1P e 2P), per due sotto-impianti: uno, quello in configurazione 1P, inteso per la coltivazione di vite, fico a spalliera, giuggiolo e feijoa sotto i pannelli. La configurazione 2P prevede una rotazione di cetriolo, anguria, spinacio, finocchio e broccolo nell’interfila.
Lo spiega a pv magazine Italia Costanza Rizzo, Senior AgriPV Manager.
Non esiste più un unico benchmark. In alcuni casi conta la velocità di ricarica, in altri la densità energetica, in altri ancora il costo e la scalabilità. La batteria, in altre parole, sta smettendo di essere un semplice componente. Sta diventando l’infrastruttura energetica trasversale del prossimo ciclo industriale. E chi saprà controllare non solo la tecnologia, ma anche la produzione, l’integrazione e la rete, avrà un vantaggio difficilmente recuperabile.
Un anno da record e prospettive incredibilmente positive per l’accumulo
Il contratto per l’ottimizzazione dell’impianto da 300 MW/1.200 MWh di Dzięgielewo mostra come la bancabilità dello storage dipenda sempre più da contratti di lungo periodo, trading, servizi ancillari e gestione dinamica degli asset.
La Banca africana di sviluppo (AfDB) ha lanciato un bando di finanziamento dedicato all’idrogeno per progetti nel continente, mentre la Commissione europea ha registrato 265 opportunità di appalto nell’ambito del proprio Meccanismo per l’idrogeno.
Il sistema di accumulo è stato realizzato da Sinexcel per Zhongfu Industrial, produttore di alluminio. L’impianto è pensato per ridurre i costi elettrici attraverso il peak shaving e garantire maggiore continuità operativa a un processo industriale altamente energivoro. Il PCS da 1.725 kW impiegato nel progetto è dichiarato conforme a standard per i mercati europei.
TotalEnergies ed EPH hanno sottoscritto con TTEP contratti di tolling che consentono ai due partner di commercializzare la rispettiva quota di produzione. TTEP dispone di un portafoglio progetti da 5 GW e fungerà da veicolo di investimento preferenziale per entrambi gli azionisti nello sviluppo delle loro attività di generazione flessibile di energia e di soluzioni di accumulo a batteria su larga scala nei cinque Paesi interessati.
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