Con l’aumento dei costi dei terreni e il rallentamento delle autorizzazioni in Europa, unitevi a noi e a HyperStrong il 9 giugno per scoprire come la progettazione BESS ad alta densità possa massimizzare le prestazioni riducendo al contempo l’ingombro del progetto. Registrati ora!
Nuveen Infrastructure, Verdian e BNZ spiegano a pv magazine Italia le loro richieste per consolidare il loro impegno nel settore fotovoltaico italiano, sottolineando che la situazione geopolitica non rallenta le decisioni di investimento, ma rafforza la necessità di accelerare l’implementazione di soluzioni fotovoltaiche e di stoccaggio “come prima dorsale di un sistema energetico europeo più sicuro”.
Partendo dalla recente installazione di pavimentazioni fotovoltaiche carrabili in Italia, il progettista Marco Lullo racconta a pv magazine Italia racconta la sua visione – in prima linea sul campo – dell’utilizzo di Building Integrated Photovoltaics (Bipv).
“Si può ipotizzare che riduzioni della radiazione intorno al 15% siano generalmente ben tollerate dalla coltura della patata, e in alcuni casi, non si possono escludere anche effetti neutri o leggermente positivi rispetto alla produzione in piena luce”, ha detto Michele Colauzzi, corresponding author del paper accademico, a pv magazine Italia.
pv magazine Italia ha parlato con diversi esperti del futuro dei progetti ibridi, categoria che include la combinazione di energie rinnovabili e stoccaggi di varia natura. Secondo tutti gli intervistati, in prospettiva, sia lo storage sia il fotovoltaico non saranno più progettati come asset isolati, ma come sistemi integrati tra loro.
“Oggi, in Italia, la nuova generazione rinnovabile utility-scale sta entrando a valori d’asta grossomodo compresi tra 56,8 e 73 €/MWh. È giusto precisare che un prezzo d’asta FER-X non coincide in senso stretto con un LCOE nucleare, e che una fonte variabile ha bisogno di rete, accumuli e flessibilità per esprimere pienamente il proprio valore sistemico”, ha scritto Mauro Moroni nella sua rubrica per pv magazine Italia.
Oggi la giunta comunale di Siena ha approvato l’istituzione di una Comunità energetica rinnovabile (CER) per la produzione, lo scambio e l’autoconsumo di energia rinnovabile. Con impianti fotovoltaici presso gli edifici comunali, anche l’Ente sarà parte attiva della CER.
“Il traguardo raggiunto ad aprile fa parte di una tendenza più ampia e non è quindi una reazione all’attuale crisi energetica, ma giunge in un momento opportuno poiché la crescente produzione eolica e solare contribuisce a ridurre la dipendenza dalle importazioni di gas per molti paesi colpiti dalla crisi”, ha scritto Ember.
“La tutela paesaggistica non può essere brandita come barriera insormontabile e preclusiva, ma deve essere bilanciata con l’interesse pubblico, di rango costituzionale ed eurounitario, alla transizione energetica”, ha spiegato Massimo Ragazzo, avvocato dello studio GSLex, a pv magazine Italia.
Secondo SolarPower Europe, dall’inizio di marzo il settore fotovoltaico europeo ha generato energia elettrica sufficiente a evitare importazioni di gas per un valore stimato di 10 miliardi di euro, con un risparmio medio giornaliero di 110 milioni di euro.
Dalla protesta del Coordinamento Cers Romae e Lazio, è stato avviato con il GSE un tavolo di confronto per affrontare le criticità che da tempo ostacolano la diffusione delle Comunità energetiche rinnovabili (CER) in Italia. pv magazine Italia ha parlato con entrambe le parti, raccogliendo da un lato le ragioni della mobilitazione e la soddisfazione per il confronto e dall’altro la volontà del Gestore di aprire un dialogo operativo per individuare soluzioni concrete a favore di territori, associazioni e soggetti coinvolti.
A Santarcangelo di Romagna (Rimini) è stato inaugurato un impianto fotovoltaico da 19,74 kW su un edificio di edilizia residenziale pubblica. Realizzato con il sostegno di Ikea Italia nell’ambito della campagna EnergyPOP di AzzeroCO2 e Legambiente, il progetto aiuterà 24 famiglie vulnerabili a ridurre i consumi dalla rete e i costi in bolletta.
I dati dall’aggiornamento del portale Econnextion al 30 aprile confermano la crescita delle istanze ready-to-build, dei progetti con nulla osta e, contestualmente, la parabola discendente del totale delle richieste di connessione
Il progetto di Vizzini, per un investimento di oltre 200 milioni di euro, è rientrato nel Fer X transitorio. La società danese ha altri progetti per un totale di oltre 280 MW che godranno dei contratti per differenze.
Solo in settimana sono 12 le valutazioni di impatto ambientale (VIA) favorevoli a circa 509 MW di agrivoltaico pubblicate dal ministero
L’avvio dei lavori è previsto nel 2027, l’entrata in esercizio entro la fine del 2028
Il progetto della gigafactory di Carbon a Fos-sur-Mer, concepito per realizzare in Francia una filiera integrata per la produzione di pannelli solari da 5 GW, è stato abbandonato a causa dell’insufficiente chiarezza normativa e della mancanza di garanzie da parte degli investitori. Nonostante i tentativi di ridimensionare il progetto e di stringere partnership, tra cui quella con il produttore cinese Longi, l’iniziativa è fallita a causa dell’incertezza sulla politica industriale dell’UE e sui meccanismi di preferenza di mercato.
La decisione della Commissione europea di limitare l’utilizzo di fondi UE per progetti energetici che impiegano inverter di fornitori considerati “ad alto rischio”, tra cui quelli cinesi, apre una faglia nel mercato fotovoltaico. pv magazine Italia ha interpellato diversi produttori: molti hanno preferito non commentare. In questo articolo la voce di due produttori europei e due cinesi.
Lea Renergy ricorda che, il 29 ottobre 2025, ha presentato la prima manifestazione di interesse per l’acquisizione di Enertronica Santerno, società con 79 dipendenti.
Longi afferma che i suoi ricavi e le perdite del 2025 sono diminuiti rispetto all’anno precedente, mentre Trina Solar riporta perdite annuali più consistenti e una maggiore pressione sui margini nel suo core business dei moduli.
Fimer fornirà sistemi di accumulo per l’installazione che sarà guidata da AMP. Alberto Pinori, responsabile Vendite e Marketing Italia di Fimer, spiega a pv magazine Italia le priorità per il 2027 e il 2028 lato BESS.
“I risultati mostrano che i tetti idonei spesso supportano interventi multipli piuttosto che un unico sistema esclusivo, con i sistemi fotovoltaici che presentano la più ampia applicabilità (11,93 km² su 30.372 tetti), seguiti dai sistemi di gestione dell’acqua piovana (7,25 km²), mentre i sistemi di gestione integrata delle risorse idriche e i giardini pensili rimangono più dipendenti dal contesto”, scrivono quattro ricercatori dell’Università di Padova in un paper pubblicato di recente.
L’articolo in pubblicazione su Sustainable Energy Technologies and Assessments presenta una metodologia per la valutazione dei costi esterni paesaggistici degli impianti di energia rinnovabile attraverso una valutazione parametrica dei paesaggi italiani basata su tre attributi chiave: naturalità, patrimonio culturale e paesaggi rurali storici.
Grazie a un accordo con Overview Energy, la società di Mark Zuckerberg intende superare i limiti della rete elettrica terrestre trasmettendo luce nel vicino infrarosso dallo spazio agli impianti solari terrestri per alimentare carichi di lavoro di intelligenza artificiale ad alta densità.
Il produttore cinese ha dichiarato che la sua cella solare ibrida back-contact compatibile con la tecnologia TOPCon ha raggiunto un’efficienza di conversione energetica del 28%. Il risultato è stato confermato dall’Institute for Solar Energy Research Hamelin (Isfh).
Statkraft, in collaborazione con l’Università di Bari, lancia il suo progetto agrivoltaico pilota da 200 kW con struttura a 3 metri in due configurazioni diverse (1P e 2P), per due sotto-impianti: uno, quello in configurazione 1P, inteso per la coltivazione di vite, fico a spalliera, giuggiolo e feijoa sotto i pannelli. La configurazione 2P prevede una rotazione di cetriolo, anguria, spinacio, finocchio e broccolo nell’interfila.
Lo spiega a pv magazine Italia Costanza Rizzo, Senior AgriPV Manager.
La batteria supporta una potenza in ingresso di 1.000 W e una potenza in uscita di 800 W, è compatibile con la maggior parte degli impianti fotovoltaici da balcone e può essere controllata, opzionalmente, tramite un’applicazione dedicata.
“L’Europa ha bisogno di ingenti investimenti nello stoccaggio energetico per conseguire una reale indipendenza. Questo fabbisogno non potrà essere soddisfatto da una singola tecnologia né tanto meno dalla dipendenza da una singola area geografica. L’obiettivo è dunque costruire un’industria dello storage e un’infrastruttura di rete più ampia sotto il controllo dei Paesi occidentali. Un obiettivo strategico e ambizioso che richiederà tempo”, ha detto a pv magazine Italia Dario Bertagna, senior managing director e co-head of Clean Energy di Capital Dynamics.
Il TAR Piemonte ha respinto il ricorso di uno sviluppatore contro il Comune di Magliano Alpi, confermando il diniego alla PAS per un impianto Bess da 150 MW. La decisione chiarisce che se l’impianto non ricade realmente nel perimetro di un impianto industriale, può essere necessaria l’Autorizzazione unica.
Dopo aver acquistato il primo progetto fotovoltaico in Italia, Altea Green Power sta valutando investimenti in Francia, Germania e Polonia. Giovanni Di Pascale, fondatore e AD di Altea Green Power (AGP), spiega a pv magazine Italia anche la strategia BESS, centrata sulla vendita di asset tra il 2026 e il 2027, ma anche indirizzata verso collaborazioni con altre società per tenere quote di impianti.
Sono 16.068 i nuovi impianti solari attivati e 10.499 i sistemi di accumulo elettrochimico integrato su rinnovabili.