Ferrovie, approvato in Campania un impianto fotovoltaico da 11,52 MW
Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e FS Energy hanno concluso positivamente la Conferenza di servizi relativa alla realizzazione di un impianto fotovoltaico da 11,52 MW, che prevede 18.432 moduli bifacciali, destinato al potenziamento della sottostazione elettrica di trazione di Villa Literno, in provincia di Caserta.
Secondo quanto riportato nella determinazione conclusiva pubblicata dal gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, il progetto di fattibilità tecnica ed economica è stato approvato all’unanimità. Il provvedimento comprende le autorizzazioni necessarie alla localizzazione e alla realizzazione dell’opera, produce l’effetto di variante agli strumenti urbanistici vigenti e comporta l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio o all’asservimento delle aree interessate.
L’intervento rientra nella strategia del gruppo FS volta a sviluppare impianti rinnovabili direttamente interconnessi alla rete ferroviaria.
L’iter di connessione alla Rete di trasmissione nazionale è stato avviato da RFI nel dicembre 2025. Terna ha successivamente comunicato la Soluzione tecnica minima generale, che prevede il mantenimento dell’attuale schema di connessione dopo la realizzazione di un intervento inserito nel proprio Piano di sviluppo. FS Energy ha accettato il preventivo nel marzo 2026.
L’impianto sorgerà su terreni classificati come agricoli dal Piano urbanistico comunale di Villa Literno. Nella documentazione, FS Energy precisa che il progetto è stato sviluppato per preservare la vocazione agricola dei fondi e garantire la continuità delle attività produttive.
La società ha inoltre dichiarato l’intenzione di proporre ai proprietari accordi finalizzati al mantenimento dell’utilizzo agricolo dei terreni. Il progetto beneficia della disciplina nazionale sulle aree idonee, che comprende i siti nella disponibilità delle società del gruppo Ferrovie dello Stato e dei gestori delle infrastrutture ferroviarie.
La Soprintendenza ha espresso parere favorevole con prescrizioni, richiedendo un piano dettagliato di indagini archeologiche e l’assistenza continuativa di un archeologo durante gli scavi e i movimenti di terra.
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