See all

Open Season e nuove priorità: come cambiano le connessioni degli impianti FER

In questo articolo per pv magazine Italia, primo articolo di una rubrica bimestrale di Fivers, il partner Sergio Fienga, esperto in diritto amministrativo, spiega come cambiano le connessioni degli impianti FER.
Sergio Fienga | Immagine: Fivers

Uno dei temi caldi che negli ultimi anni per ragioni diverse ha afflitto tanto gli operatori quanto il gestore della Rete di Trasmissione Nazionale riguarda problema della saturazione virtuale della rete.

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase) ha predisposto una bozza di decreto ministeriale, emanata in attuazione dell’art. 7 del Decreto-legge n. 21/2026, noto come Decreto Bollette, con l’obiettivo di introdurre un nuovo sistema di gestione delle richieste di connessione alla Rete di Trasmissione Nazionale per gli impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili (FER) e per i sistemi di accumulo.

Il provvedimento stabilisce i criteri e le procedure operative che Terna dovrà adottare per individuare e mettere a disposizione la capacità di rete disponibile. Inoltre, disciplina il funzionamento delle cosiddette Open Season, definisce le modalità di rilascio delle attestazioni di connessione, regola le condizioni necessarie per l’assegnazione definitiva della capacità di rete e coordina tali procedure con i percorsi autorizzativi degli impianti e delle relative infrastrutture di connessione.

L’elemento centrale della riforma è rappresentato dall’introduzione del principio “First Permitted, First Connected“, che sostituisce il precedente criterio di assegnazione della capacità di rete basato esclusivamente sull’ordine cronologico di presentazione delle domande. Secondo il nuovo modello, la priorità sarà riconosciuta ai progetti che avranno conseguito per primi i necessari titoli autorizzativi, favorendo così le iniziative effettivamente pronte alla realizzazione.

Il decreto, strettamente collegato al Decreto Bollette 2026, disciplina le modalità di determinazione della capacità aggiuntiva massima della rete destinata agli impianti alimentati da fonti rinnovabili, con esclusione degli impianti offshore, nonché ai sistemi di accumulo. Attraverso dieci articoli, il testo si propone di affrontare una criticità ormai strutturale del settore elettrico italiano: il crescente numero di richieste di connessione alla rete di trasmissione nazionale.

Alla data del 31 marzo 2026 risultavano infatti presentate richieste di connessione corrispondenti a oltre 320 GW di nuova potenza da fonti rinnovabili e a circa 300 GW di capacità di accumulo. Si tratta di valori nettamente superiori sia agli obiettivi di sviluppo energetico fissati a livello nazionale sia all’effettiva capacità della rete di trasmissione di assorbire tali richieste, come evidenziato dai dati forniti da Terna.

Nel sistema attualmente in vigore, le richieste vengono gestite secondo il criterio “First-Come, First-Served“, che attribuisce la priorità esclusivamente in funzione della data di presentazione dell’istanza. Tale meccanismo presenta tuttavia importanti limiti, poiché anche progetti ancora privi delle necessarie autorizzazioni o in fase puramente progettuale riservano una quota della capacità di rete fin dal momento della richiesta di connessione. Di conseguenza, tale capacità rimane indisponibile per altri operatori durante tutto l’iter amministrativo, con il rischio che ritardi autorizzativi, rinunce o mancata realizzazione degli impianti determinino una saturazione solo apparente della rete, ostacolando lo sviluppo di iniziative più mature.

Per superare queste inefficienze interviene il decreto sulla cosiddetta saturazione virtuale, che introduce una nuova modalità di gestione della capacità disponibile. Il provvedimento prevede la suddivisione della rete elettrica in aree regionali o sub-regionali e definisce nuovi criteri per l’assegnazione della capacità, con la finalità di garantirne un utilizzo più efficiente, trasparente e coerente con il reale stato di avanzamento dei progetti. La definizione dell’estensione territoriale e del numero delle zone in cui suddividere la rete è affidata naturalmente a Terna, che avrà il compito di aggiornarne periodicamente la delimitazione con una frequenza almeno biennale.

Nell’ambito del nuovo modello, si prevede che i soggetti richiedenti potranno scegliere la soluzione tecnica di connessione più idonea tra quelle pubblicate da Terna durante specifiche finestre temporali, le già menzionate Open Season. Secondo lo schema della bozza di decreto, a seguito della selezione della soluzione tecnica, il gestore della rete rilascerà un’attestazione di connessione, che potrà essere emessa anche nel caso in cui il numero delle richieste ecceda temporaneamente la capacità disponibile, secondo una logica di overbooking.

Come detto, l’effettiva riserva della capacità di rete sarà subordinata all’ottenimento dei necessari titoli autorizzativi o abilitativi. Solo dopo che il proponente avrà comunicato formalmente a Terna il conseguimento di tali autorizzazioni, la capacità verrà assegnata in via definitiva. Qualora le richieste eccedano la disponibilità della rete, la priorità sarà determinata dall’ordine cronologico con cui i soggetti interessati avranno comunicato il rilascio dei rispettivi titoli autorizzativi, privilegiando pertanto i progetti che hanno completato con successo il proprio iter amministrativo.

In definitiva, il nuovo meccanismo delineato dal Mase rappresenta un tentativo ambizioso di superare una delle principali criticità che hanno caratterizzato lo sviluppo delle fonti rinnovabili negli ultimi anni, vale a dire la saturazione virtuale della rete determinata dall’accumulo di richieste di connessione prive di concreta prospettiva realizzativa. Il passaggio al criterio First Permitted – First Connected mira a riallineare l’allocazione della capacità di rete all’effettivo stato di maturazione dei progetti, premiando gli operatori in grado di completare tempestivamente i percorsi autorizzativi. Resta tuttavia da verificare, nella fase applicativa, se il nuovo modello riuscirà a coniugare l’esigenza di una maggiore efficienza nell’utilizzo della rete con quella di garantire certezza degli investimenti e parità di accesso al mercato. Molto dipenderà dalle modalità con cui Terna darà concreta attuazione alle procedure previste dal decreto e dalla capacità del sistema autorizzativo di assicurare tempi compatibili con gli obiettivi di transizione energetica fissati a livello nazionale ed europeo.

Fivers Studio Legale e Tributario

Fivers è uno studio legale e tributario indipendente italiano, con sedi a Milano e Roma. Fondato nel 2014, oggi conta circa 90 professionisti, tra cui 21 soci e 3 Of Counsel, con significative esperienze nel settore dei servizi legali e fiscali. Fivers offre assistenza a clienti corporate – tra cui istituzioni finanziarie, investitori istituzionali e gruppi industriali multinazionali – e private client, ed è riconosciuta sul mercato per l’elevato livello qualitativo e la capacità intervenire anche in situazioni di rilevante complessità tecnica.

Questo contenuto è protetto da copyright e non può essere copiato. Se desiderate collaborare con noi e utilizzare in parte i nostri contenuti, vi preghiamo di contattarci: [email protected]

Commenti