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Nasce la CER di Tivoli, annunciati circa 5 MW di fotovoltaico

La nuova Comunità energetica rinnovabile (CER) sorta alle porte di Roma è stata fondata da ASA Tivoli SpA e il Comune di Tivoli. Fondata con una governance prevalentemente pubblica, si stima che la CER porterà nei prossimi 20 anni, un valore complessivo di 20 milioni di euro nelle casse del territorio.
Tivoli | Immagine: By Carole Raddato from Frankfurt, Germany – Tivoli, Italy, CC BY-SA

Sabato scorso si è tenuto l’incontro pubblico per la presentazione di quella che è stata presentata come “la prima comunità energetica tiburtina”.

Lo spiega in un comunicato ASA Tivoli SpA, l’Azienda Speciale Ambiente del Comune di Tivoli, che gestisce i servizi ambientali e di igiene urbana del comune. Insieme al Comune di Tivoli è socio fondatore della Comunità energetica rinnovabile (CER) di Tivoli, precisando che “sarà composta in larga parte da soggetti pubblici. La soluzione più efficace e trasparente è stata individuata nella costituzione di una Fondazione di partecipazione che rimarrà aperta per diciotto mesi all’adesione di altri enti pubblici che vorranno partecipare”.

ASA Tivoli spiega che si tratta di “un modello ambizioso e raro nel panorama nazionale, perché quasi tutte le comunità energetiche costituite finora hanno forma cooperativa e coinvolgono principalmente privati. Tivoli sceglie invece di costruire una governance pubblica”.

Secondo quanto riportato, la pipeline progettuale è pari a circa 5 MW di fotovoltaico da sviluppare in cinque anni su superfici pubbliche, mentre nei prossimi 20 anni la CER permetterà di porterà nelle casse del territorio un valore complessivo di circa 20 milioni di euro.

“Una risorsa importante che potrà essere utilizzata per sostenere famiglie e cittadini e per attivare misure contro la povertà energetica, attraverso bandi e interventi gestiti dal Comune”, precisa ASA.

 

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