Admir Šahmanović, Ministro dell’Energia e delle Miniere del Montenegro, e Riccardo Toto, Direttore Generale di Renexia, hanno firmato a Tivat-Porto Montenegro un Memorandum of Understanding per promuovere e sostenere lo sviluppo di progetti di energia rinnovabile nel Paese adriatico.
“Renexia, infatti, sta sviluppando interessanti progetti di fotovoltaico ed eolico onshore nel Paese e l’obiettivo dichiarato è quello di promuovere una stretta collaborazione con le istituzioni e le imprese montenegrine al fine di individuare le soluzioni più efficaci ed innovative: i siti individuati per gli impianti si trovano in aree in linea con le raccomandazioni contenute nella Smart Siting Guide: Montenegro elaborata da The Nature Conservancy Europe e presentano condizioni favorevoli e costanti durante tutto l’arco dell’anno, elemento che garantisce elevati standard di efficienza e continuità produttiva”, ha scritto la società con sede a Chieti.
L’iniziativa si inserisce nel quadro della firma, nell’ottobre scorso, del memorandum di intesa bilaterale tra Italia e Montenegro per l’integrazione dei mercati elettrici.
“La firma del Memorandum ribadisce la vocazione di Renexia all’innovazione e alla ricerca di nuove energie per il futuro anche attraverso il consolidamento dei rapporti con i Paesi del Bacino del Mediterraneo, che ha il suo punto di forza nella valorizzazione dei territori e nell’interlocuzione con tutti gli stakeholder rilevanti”.
Nei giorni scorsi una delegazione di Renexia ha visitato il Montenegro per partecipare all’Adria Future Summit, l’appuntamento dedicato allo sviluppo delle infrastrutture energetiche nell’Europa sud-orientale e la firma del memorandum è avvenuta a margine della tavola rotonda dedicata ai temi del finanziamento, della modernizzazione, della connettività delle infrastrutture energetiche.
Un’interconnessione completamente invisibile, perché sottomarina e interrata (per la parte terrestre).
Le stazioni elettriche di Cepagatti, in provincia di Pescara e Lastva, nel comune di Kotor, in Montenegro, sono interconnesse dal novembre 2019 attraverso un cavo sottomarino e interrato di 445 chilometri, il più lungo mai realizzato da Terna.
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