Agrivoltaico, le indicazioni della Campania per il calcolo della produzione lorda vendibile
La Regione Campania, con circolare n. 481104/2026 della direzione generale Politiche agricole, ha individuato le direttive tecniche per la redazione della dichiarazione asseverata necessaria per gli impianti agrivoltaici. Il documento delinea un percorso da seguire per calcolare la produzione lorda vendibile (PLV) ed è accompagnato da un modello standardizzato che i richiedenti dovranno utilizzare in fase di invio.
In linea con l’art. 11 bis del D.Lgs. 190/2024 (Testo unico FER), per ottenere l’autorizzazione, i progettisti dovranno certificare, tramite un professionista abilitato, la capacità dell’impianto di preservare almeno l’80% della PLV preesistente.
In linea con la definizione degli impianti agrivoltaici adottata col DL 175/2025 (DL Transizione 5.0), la Campania, si legge nel documento, ritiene che la “Dichiarazione asseverata” non sia puramente formale, ma delinei “un percorso logico-ricostruttivo verificabile” articolato in quattro passaggi.
Il primo è la definizione della “baseline” o “produttività storica”. Il tecnico deve esplicitare il periodo storico assunto come riferimento, preferibilmente una media pluriennale, e ricostruire la “consistenza colturale storica” attingendo a “fonti certe” come il fascicolo aziendale.
Successivamente, vanno individuate le “fonti di prezzo e normalizzazione”. Essendo la PLV data dal prodotto tra resa e prezzo, vanno utilizzati esclusivamente listini ufficiali (es. Ismea) o listini mercuriali (Camere di Commercio/Borse Merci). I prezzi storici devono essere “opportunamente normalizzati” per depurare la stima dalle oscillazioni.
Nella terza fase di “proiezione post-intervento”, la dichiarazione deve richiamare quanto riportato nella relazione agronomica richiesta dalle linee tecnico-agronomiche regionali (Litar) che consenta la continuità delle pratiche agronomiche.
Infine, è prevista una “sterilizzazione degli eventi esogeni”. È fondamentale, scrive la Regione, che il calcolo distingua una reale riduzione della prestazione agricola dalle “mere contrazioni economiche nominali (shock di mercato) o fisiche (eventi climatici avversi, fitopatie)”. Il percorso usato per neutralizzare queste variabili deve essere “chiaramente esplicitato nel fascicolo, per tutelare la tenuta del titolo nei controlli futuri”.
Please login to comment