Toscana, “nei prossimi giorni” le proposte di legge su aree idonee e zone di accelerazione
La Toscana procede nella definizione della normativa per le rinnovabili nella regione. La Giunta “nei prossimi giorni” procederà alla pubblicazione della proposta di piano per le zone di accelerazione sul proprio sito, dove resterà consultabile per 60 giorni. Inoltre, è in programma una mappa che verrà progressivamente aggiornata e implementata, nella quale sarà possibile consultare i dati georeferenziati relativi allo stato delle autorizzazioni e degli impianti sul territorio regionale.
Anche il pacchetto di provvedimenti sulle aree idonee si concluderà “nei prossimi giorni”, con l’adozione di una seconda proposta di legge della Giunta.
“Abbiamo previsto procedure che non necessitano il rilascio della valutazione di impatto ambientale (VIA), con un piano di accelerazione per gli otto capitoli previsti dalla legge nazionale. Stiamo parlando di luoghi come complessi industriali, cave, discariche, interporti, dove c’è, ad esempio, una distanza di 300 metri dall’autostrada e la possibilità di utilizzare spazi già interessati dal passaggio di arterie infrastrutturali di grande portata”, ha commentato Eugenio Giani, presidente della Giunta, a seguito di una riunione che si è svolta ieri nel palazzo della Regione.
La proposta che riguarda le aree idonee “interesserà 157 dei 273 Comuni della Toscana” e tra le ulteriori superfici idonee rientreranno “non solo nelle autostrade ma anche le aree prossime alle strade di interesse regionale ed a una distanza minima di 250 metri dai complessi industriali”.
Tra gli obiettivi della Giunta, ha specificato Giani, rientra “favorire gli investimenti nelle aree del demanio o del patrimonio regionale, dato che è nelle competenze e nella natura dell’Amministrazione agire come motore del cambiamento”.
Tra i provvedimenti, riporta una nota, rientrano anche norme per promuovere gli impianti agrivoltaici, “a condizione che siano realizzati nel rispetto della continuità dell’attività agricola e dei requisiti tecnici che saranno definiti dalla Regione, favorendo interventi che rappresentino una concreta opportunità di sviluppo e valorizzazione del territorio rurale”.
L’assessore all’Ambiente, David Barontini, ha spiegato che l’intenzione della Giunta è effettuare verifiche annuali della potenza installata rispetto a quella prevista per riuscire, se necessario, a correggere in itinere la normativa anche attraverso un percorso condiviso con Comuni e Province (Anci e UPI), prevedendo la possibilità di incrementare la percentuale di disponibilità del proprio locale.
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