Nel primo semestre 2026 la Lombardia guida le installazioni di fotovoltaico e di accumuli
Nel primo semestre del 2026, la Lombardia si colloca con 470 MW al primo posto per nuova potenza fotovoltaica connessa, seconda la Sicilia con 469 MW. Seguono Veneto (306 MW), Emilia-Romagna (305 MW), Piemonte (286 MW), Puglia (218 MW) e Lazio (215 MW). È quanto emerge dalle elaborazioni di Italia Solare sui dati Gaudì di Terna aggiornati al 30 giugno.
Spostando il focus sul numero di nuovi progetti installati, la Lombardia è ancora prima con 13.820 impianti connessioni, seguita da Veneto (11.233), Emilia-Romagna (8.039) e Sicilia (7.146). In termini di nuova potenza per abitante, invece, il valore più elevato si registra in Sicilia (98 W per abitante), seguita da Friuli-Venezia Giulia (84 W), Marche (71 W) e Basilicata (70 W).
Ma la Lombardia, protagonista assoluta di questo primo semestre, guida anche la graduatoria degli accumuli associati a impianti solari, con 122 MWh di nuova capacità, prima di Emilia-Romagna (109 MWh), Sicilia (103 MWh) e Veneto (97 MWh). La Lombardia svetta anche per potenza, con 66 MW, e per numero di unità connesse (8.818). Seguono, per numero di installazioni, Veneto con 6.698 sistemi ed Emilia-Romagna con 5.659.
A livello nazionale, i dati mostrano un mercato fotovoltaico sempre più concentrato negli impianti di taglia media e grande, con la crescita del C&I e dell’utility scale che compensa il calo del residenziale. Nel secondo trimestre sono stati connessi 1.654 MW di nuova potenza fotovoltaica, il 15% in più rispetto ai 1.439 MW del primo trimestre. Il numero delle nuove connessioni è invece sceso da 50.513 a 38.660 impianti, con una riduzione del 31% rispetto al trimestre precedente.
Nel primo semestre 2026, il settore residenziale (fino a 20 kW) ha registrato 556 MW e 80.685 nuovi impianti; il settore commerciale e industriale (tra 20 kW e 1 MW) ha raggiunto 1.154 MW con 8.183 impianti; il segmento utility scale (pari o superiore a 1 MW) ha totalizzato 1.383 MW con 305 nuovi impianti. Il confronto con il primo semestre 2025 evidenzia che il residenziale è sceso da 725 a 556 MW, con una contrazione del 23%. Il C&I è aumentato da 946 a 1.154 MW, pari al 22%, mentre l’utility scale è passato da 1.137 a 1.383 MW, anch’esso con una crescita del 22%.
All’interno del comparto C&I sono aumentate tutte le classi di potenza: gli impianti tra 20 e 90 kW sono passati da 206 a 228 MW, quelli tra 90 e 200 kW da 219 a 273 MW e quelli tra 200 kW e 1 MW da 521 a 652 MW. Anche le due classi utility scale hanno registrato un incremento: da 610 a 731 MW per gli impianti tra 1 e 10 MW e da 528 a 651 MW per quelli superiori a 10 MW.
Paolo Rocco Viscontini, presidente di Italia Solare, sottolinea che “la transizione non può poggiare su un solo segmento”. Secondo Viscontini, “servono grandi impianti per aumentare rapidamente la produzione nazionale di energia elettrica, ma occorre nello stesso tempo favorire l’autoconsumo di famiglie e imprese per un abbassamento immediato delle bollette, semplificare le procedure per gli impianti sulle coperture e garantire condizioni stabili per gli investimenti attraverso un fondo di garanzia a tutela delle imprese”.
Al 30 giugno in Italia risultano connessi 2.255.654 impianti fotovoltaici, per una potenza complessiva di 46,6 GW. Nei primi sei mesi dell’anno sono stati connessi 3,1 GW di nuova potenza per un totale di 89.173 nuovi impianti. Nello stesso periodo, i sistemi di accumulo elettrochimici hanno raggiunto una capacità cumulata di 19,3 GWh, una potenza di 7,9 GW e una consistenza complessiva di 943.797 impianti. Nel primo semestre, sono stati connessi 1,35 GWh di nuova capacità, di cui 914 MWh associati a impianti fotovoltaici e 436 MWh stand-alone.
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