EnerVenue presenta una batteria nichel-idrogeno da 150 kWh
EnerVenue, produttore statunitense di batterie metallo-idrogeno, ha lanciato l’Energy Rack, un blocco di accumulo DC plug-and-play pensato per progetti di storage energetico utility-scale e commerciale, con una vita utile prevista tra i 20 e i 30 anni.
Secondo l’azienda, il nuovo sistema si basa sulla tecnologia Aqueous Metal Cell (AMC), che unisce lunga durata ciclica, elevata capacità di potenza e caratteristiche di sicurezza pensate per ridurre la complessità del sistema.
La chimica AMC deriva dalla tecnologia delle batterie nichel-idrogeno originariamente sviluppata dalla NASA e impiegata in applicazioni spaziali per oltre trent’anni. A differenza delle tradizionali batterie agli ioni di litio, questa tecnologia utilizza un elettrolita a base acquosa che, secondo EnerVenue, riduce la necessità di complessi sistemi di gestione termica, di riscaldamento e raffreddamento ausiliari e di ulteriori dispositivi antincendio. L’azienda ha dichiarato che, in condizioni operative estreme o in caso di danneggiamento meccanico, le celle sono progettate per rilasciare vapore attraverso un meccanismo di sfiato della pressione, anziché andare incontro a fuga termica o propagazione dell’incendio.
“La cella è certificata per 30.000 cicli di carica, equivalenti fino a tre cicli al giorno per 30 anni, contro i circa 4.000 cicli di una tipica cella agli ioni di litio. Non contiene litio né terre rare e opera in servizio tra -10°C e 45°C”, ha dichiarato un portavoce dell’azienda a pv magazine. “I materiali principali comprendono acciaio, nichel, composito in fibra di vetro ed elettrolita a base acquosa, mentre il nichel può essere recuperato e riutilizzato a fine vita.”
L’Energy Rack è un’unità di accumulo DC modulare da 150 kWh, operante fino a 1.500 Vdc. Ogni unità misura 1.456 mm × 2.190 mm × 2.466 mm e pesa circa 5.000 kg. Secondo EnerVenue, i rack vengono forniti come sistemi completamente integrati, comprensivi delle celle AMC dell’azienda, di un Battery Management System (BMS) e dei collegamenti e cablaggi elettrici interni.
Il design impilabile è pensato per migliorare l’efficienza degli spazi nelle installazioni su larga scala, mentre le unità possono essere installate al chiuso oppure in involucri esterni con grado di protezione IP, ha precisato il produttore.
Il sistema ha un intervallo di tensione operativa compreso tra 1.075 Vdc e 1.500 Vdc, un’efficienza di andata e ritorno a livello di rack di almeno l’85% e supporta tassi di carica e scarica fino a 10C, secondo quanto riportato da EnerVenue.
Le celle AMC sono batterie tubolari di grande formato, con dimensioni di 191 mm × 2.078 mm, che forniscono una capacità energetica di 3,0 kWh al 100% di profondità di scarica. Secondo l’azienda, le celle possono operare in un intervallo di temperatura tra -20°C e 60°C e raggiungere un’efficienza di andata e ritorno di picco dell’87% a 25°C. Supportano entrambe le modalità operative a corrente costante e a potenza costante.
EnerVenue ha dichiarato che i test condotti secondo lo standard UL 9540A non hanno evidenziato alcun rischio di incendio da fuga termica, un risultato che potrebbe contribuire a semplificare gli iter autorizzativi e a ridurre i costi di balance-of-system e assicurativi.
L’Energy Rack ha ottenuto certificazioni tra cui UL 9540, UL 9540A, UL 1973, IEC 62933-5-2, IEC 63115-2 e IEC 62477-1. L’azienda propone il sistema come soluzione di accumulo energetico di lunga durata per applicazioni in cui durata ciclica, sicurezza e costi lungo il ciclo di vita rappresentano fattori chiave.
Nel novembre 2023, l’azienda aveva lanciato un sistema di rack in grado di integrare gli ESV in configurazioni da 150 kWh o 102 kWh.
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