La bozza di un nuovo decreto legge Pnrr contiene finanziamenti destinati a conseguire il raggiungimento degli obiettivi fissati dal piano. In particolare, di interesse per il settore, è previsto lo stanziamento di 1,1 miliardi di euro per l’agrivoltaico, 795,5 milioni per le comunità energetiche, 16 milioni per l’idrogeno nei settori hard-to-abate e ulteriori misure per il ritiro dei Raee domestici.
Il testo si compone di 33 articoli. L’articolo 29 dispone l’istituzione di specifici programmi di sovvenzione Pnrr per la concessione di contributi in conto capitale (grant) a sostegno degli investimenti della Missione 2 Componente 2 del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Nello specifico, si riferisce alle misure Investimento 1.1 “Sviluppo di sistemi agri-voltaici” e Investimento 1.2 “Promozione delle FER per le comunità energetiche e che agiscono congiuntamente consumatori autonomi di energie rinnovabili”. A queste, sono destinate complessivamente risorse per 1,9 miliardi di euro.
Lo schema di decreto è stato inviato al Dipartimento per gli Affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio (Dagl) corredato dalla relazione illustrativa.
L’articolo specifica che i programmi di sovvenzione sono assegnati al Gestore dei servizi energetici (GSE) come soggetto gestore. Il rinnovato quadro attuativo, si legge nella relazione illustrativa, “consente di modificare il target finale degli investimenti originari nella sottoscrizione degli accordi di finanziamento con i soggetti beneficiari degli investimenti a saturazione dei relativi costi totali assegnati agli strumenti finanziaria in luogo del completamento dei relativi interventi originariamente previsto”.
Gli strumenti attuativi dovrebbero inoltre garantire il subentro del GSE al ministero dell’Ambiente della Sicurezza Energetica (Mase) nell’erogazione dei contributi.
Nella relazione viene inoltre precisato che i regimi di aiuto previsti dall’articolo 29 sono stati notificati alla Commissione europea e hanno ottenuto decisione di compatibilità ai sensi delle norme sugli aiuti di Stato. “Pertanto, la norma in oggetto non introduce nuovi regimi di aiuto, ma si limita a regolare e razionalizzare la fase gestionale e finanziaria delle misure già notificate”.
È anche ribadita la non cumulabilità dei contributi a fondo perduto concessi nell’ambito dei presenti programmi Pnrr con altri contributi, crediti di imposta o agevolazioni, comunque denominati, a valere su risorse dell’Unione europea.
Il comma 10 dispone la copertura finanziaria nazionale degli investimenti già impegnati nell’ambito della misura “Interventi per l’utilizzo dell’idrogeno in settori hard-to-abate”, originariamente prevista nel Pnrr – Missione 2, Componente 2, Investimento 3.2 e successivamente disattivata a seguito della revisione del piano approvata il 27 novembre 2025. In particolare, la norma autorizza l’utilizzo di risorse nazionali, fino a un massimo di 16 milioni di euro per il 2026.
Di interesse per il settore anche l’articolo 13 “Misure urgenti di semplificazione in materia di qualificazione degli installatori di impianti a fonti rinnovabili, nonché in materia di installazione di impianti e reti”.
Il comma 1, lettera a), prevede che, nelle more della definizione di un nuovo accordo approvato in Conferenza Stato-regioni, i corsi di aggiornamento professionale dovranno comportare almeno 24 ore obbligatorie. Il comma 1, lettera b), introduce modalità semplificate di aggiornamento dei titoli di qualificazione FER. Al riguardo, nella relazione illustrativa “si evidenzia preliminarmente che gli attestati rilasciati agli installatori d’impianti a seguito di corso di formazione certificano la qualifica professionale per l’attività di installazione e di manutenzione straordinaria di caldaie, caminetti e stufe a biomassa, di sistemi solari fotovoltaici e termici, di sistemi geotermici e di pompe di calore”.
La disposizione normativa introduce, quindi, l’obbligo per gli enti di formazione di utilizzare una modulistica standard e di trasmettere l’attestato entro dieci giorni dalla conclusione del corso. Prevede inoltre l’adozione, in sede di Conferenza Unificata, di un modulo unico digitale interoperabile per la trasmissione degli attestati da parte degli enti di formazione accreditati alle Camere di commercio competenti.
L’articolo 14, invece, dispone “Misure urgenti di semplificazione in materia di bonifiche e di industria insalubre, nonché in materia di rifiuti”.
In particolare, il comma 4 modifica il decreto legislativo n. 49/2014 “Attuazione della direttiva 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee)”. Modificandone l’articolo 11, disciplina il ritiro di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) secondo i sistemi “uno contro uno” e “uno contro zero”, abrogando la previsione secondo cui, contestualmente al ritiro dell’apparecchiatura usata, i distributori possono effettuare il ritiro presso il domicilio dell’acquirente di Raee provenienti dai nuclei domestici a titolo gratuito e senza obbligo di acquisto di AEE di tipo equivalente.
I presenti contenuti sono tutelati da diritti d’autore e non possono essere riutilizzati. Se desideri collaborare con noi e riutilizzare alcuni dei nostri contenuti, contatta: editors@nullpv-magazine.com.






Inviando questo modulo consenti a pv magazine di usare i tuoi dati allo scopo di pubblicare il tuo commento.
I tuoi dati personali saranno comunicati o altrimenti trasmessi a terzi al fine di filtrare gli spam o se ciò è necessario per la manutenzione tecnica del sito. Qualsiasi altro trasferimento a terzi non avrà luogo a meno che non sia giustificato sulla base delle norme di protezione dei dati vigenti o se pv magazine ha l’obbligo legale di effettuarlo.
Hai la possibilità di revocare questo consenso in qualsiasi momento con effetto futuro, nel qual caso i tuoi dati personali saranno cancellati immediatamente. Altrimenti, i tuoi dati saranno cancellati quando pv magazine ha elaborato la tua richiesta o se lo scopo della conservazione dei dati è stato raggiunto.
Ulteriori informazioni sulla privacy dei dati personali sono disponibili nella nostra Politica di protezione dei dati personali.