Nel complesso, il mercato italiano degli RtB rimane altamente competitivo e sempre più selettivo. La dispersione dei prezzi si è leggermente ridotta nel primo trimestre del 2026, con una ripresa della fascia bassa, trainata dalla scarsità di asset RtB di alta qualità e completamente autorizzati. Nel breve termine, i prezzi dovrebbero rimanere solidi per gli asset RtB di alta qualità, con una differenziazione sempre più marcata tra progetti premium e di qualità inferiore. I sistemi agrivoltaici più complessi o avanzati continuano ad attirare un entusiasmo relativamente minore rispetto ai progetti più semplici, aggiunge Carmen Izquierdo Serrano, AD di nTeaser, a pv magazine Italia.
La società riporta una pipeline da 800 MW di progetti agrivoltaici e da 2,2 GW di progetti Bess
Christian Breyer, professore di Solar Economy all’università finlandese LUT, e Dennis Bredemeier, ricercatore post-doc presso l’Università Leibniz di Hannover, spiegano a pv magazine Italia come e perché le ipotesi relative al fotovoltaico solare sono spesso pessimistiche.
L’ultima analisi di Wood Mackenzie esamina l’impatto dell’attuale crisi dei combustibili su 13 dei principali mercati energetici mondiali, dove quelli più dipendenti dalle importazioni di combustibile sono esposti al rischio maggiore. La società di consulenza afferma che il costo medio di generazione è destinato ad aumentare di 2,30 $/MWh in questi 13 mercati se un allentamento del conflitto consentirà una moderazione dei prezzi dei combustibili nella seconda metà del 2026, salendo a una media di circa 8,30 $/MWh se gli attuali livelli elevati dei prezzi dovessero persistere per tutto l’anno.
Peridot Solar realizzerà un impianto da 137 MW tra Palermo e Trapani
Il portafoglio include sei impianti distribuiti tra Piemonte e Sicilia
“Al momento, vista la situazione di emergenza in cui ci troviamo, abbiamo sospeso l’obbligo di ottenere il permesso di costruzione e l’autorizzazione urbanistica. Pertanto, nei prossimi due mesi, gli impianti BESS potranno essere installati senza questi due permessi”, ha dichiarato Carolina Novac, segretaria di Stato presso il Ministero dell’Energia della Moldavia, a pv magazine Italia.
Nel settore fotovoltaico, l’Europa paga il prezzo del suo “idealismo di mercato”, ha detto una delle voci più chiare dell’industria europea. pv magazine Italia ha avuto il piacere di parlare con Uroš Merc, presidente di Bisol Group. L’industriale sloveno ha spiegato perché, secondo lui, il fotovoltaico non è riuscito, finora, a convincere di essere un settore strategico a livello industriale.
“Le esperienze passate ci dicono che gli incentivi possono effettivamente creare delle distorsioni nei prezzi. I contributi a fondo perduto tendono a concentrare la domanda nei periodi di apertura dei bandi, generando una naturale pressione rialzista sui prezzi delle forniture”, ha spiegato Luca Pellegrino, responsabile Structured & Project Finance della Banca italiana per l’ambiente e per l’energia (Biae), a pv magazine Italia.
La crisi del gas seguita alla guerra in Ucraina ha reso evidente il costo della dipendenza dalle importazioni, accelerando l’interesse verso soluzioni capaci di coniugare decarbonizzazione, resilienza e competitività. Tuttavia, questo cambio di paradigma ha anche innalzato l’asticella per gli investimenti: oggi non bastano più annunci ambiziosi, ma servono una domanda concreta, dei contratti solidi e condizioni economiche sostenibili. In questo contesto, l’idrogeno si afferma come una scommessa strategica, ma sempre più selettiva. Lo spiega Antonio Delgado Rigal, CEO di AleaSoft Energy Forecasting, a pv magazine Italia.
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