Un gruppo di ricercatori dell’Università degli Studi di Firenze ha studiato l’impatto di un impianto agrovoltaico sulla coltivazione di patate attraverso un framework di modellizzazione integrato che combina la produzione di energia fotovoltaica, la mappatura ad alta risoluzione dell’ombreggiamento, la crescita della biomassa e un’analisi economica.
“In questo studio non abbiamo condotto una campagna di misurazioni sul campo con piranometri o sensori PAR sottofila su un impianto reale», ha spiegato a pv magazine Andrea Ademollo, autore principale della ricerca. “L’ombreggiamento è stato invece modellato mediante un approccio geometrico deterministico a intervalli di cinque minuti, basato sulla geometria del sistema e sulla posizione del sole. Questo metodo garantisce coerenza fisica, poiché considera le variazioni dell’impronta in funzione di inclinazione, azimut e geometria solare, assicurando al contempo un’elevata risoluzione spaziale”.
“La coerenza indiretta del modello è stata verificata confrontando le riduzioni di resa simulate con dati sperimentali presenti in letteratura per le patate coltivate in contesti temperati europei con livelli di ombreggiamento analoghi. Inoltre, le rese in pieno campo sono state comparate con i parametri di riferimento nazionali”, ha aggiunto.
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Lo studio citato è molto bello e dettagliato, ma potrebbe aver sovrastimato i LCOE attuali (2026) del 30-45% in quanto ha utilizzato come assunzioni i costi e dati tecnici “ufficiali” delle linee guida del 2022 del Mase e del PNRR, che ad oggi sono obsolete
secondo me le assunzioni da aggiornare nello studio per ridurre del 30% la stima LCOE sarebbero:
. costi strutture e altro nel 2026 ok come linee guida Mase 2022
– costi pannelli 300 €/KW –> oggi 150 €/KW
– costi inverter 130 €/KW –> oggi 60-80 €/KW
– resa pannelli 2 mq 400 Watt –> 460-500 Watt
e penso si sfiora 45% di riduzione stima LCOE se si modifica anche:
– pannelli monofacciali –> pannelli bifacciali
– inclinazione fissa –> tracker monoassiale
daltra parte, potrebbe esserci invece in senso opposto un aggravio di costi se la parte burocratica aumentasse di peso, cosa che sappiamo può capitare in Italia in questo periodo di incertezza normativa