La riduzione degli incentivi riconosciuti agli impianti fotovoltaici in Conto energia per il biennio 2026-2027 “rischia di produrre effetti fortemente negativi su un comparto strategico per il Paese, generando incertezza tra gli operatori e minando la fiducia di investitori e istituti finanziari”. A sostenerlo è l’organizzazione agricola Confagricoltura in merito al DL Bollette/DL Energia che dovrebbe andare in Consiglio dei ministri (Cdm) la prossima settimana.
La confederazione “accoglie con favore” l’annuncio del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, in merito alla possibilità di stesura finale del testo in vista del prossimo Cdm.
Tuttavia, chiede al Governo che in questa fase prossima all’emanazione del DL “si accantonino le norme che, a fronte di un beneficio molto marginale e temporaneo sulle bollette, rischiano di generare ricadute negative significative nel breve e medio periodo per il sistema energetico, economico e industriale del Paese”.
Negli ultimi anni, osserva Confagricoltura in una nota, “si è già assistito a diverse norme a carattere retroattivo (dallo spalma incentivi agli extraprofitti), che hanno avuto come risultato il rallentamento degli investimenti e l’aumento dei contenziosi, andando contro la politica di sviluppo del settore”.
Per il raggiungimento degli obiettivi, la confederazione reclama a necessità di un quadro regolatorio certo, di medio lungo periodo, omogeneo a livello nazionale. Ciò in particolare per il fotovoltaico, “visto che a questo settore viene affidata la gran parte degli obiettivi sulla produzione di energia elettrica rinnovabile”.
A fine gennaio Italia Solare ha inviato una lettera alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in cui chiede di ritirare la previsione per il dimezzamento degli incentivi riconosciuti agli impianti fotovoltaici in Conto Energia per il biennio 2026-2027.
Secondo l’associazione, “Nnlle intenzioni del Governo, la misura dovrebbe contribuire a ridurre il peso delle bollette energetiche” ma in realtà “rischia di produrre effetti opposti e sistemici”.
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