DL Bollette, via libera alla Camera dopo questione di fiducia

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L’assemblea della Camera dei Deputati ha approvato con 157 voti favorevoli e 93 contrari il disegno di legge 2809-A per la conversione del DL 21/2026, ovvero il DL Bollette. Sul testo il governo aveva posto la questione di fiducia, annullando quindi la possibilità di apportare nuove modifiche oltre quelle già avvenute nelle commissioni.

L’iter di conversione è iniziato alla Camera il 24 febbraio scorso, a seguito dell’entrata in vigore il 21 febbraio dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Il testo passa ora al Senato dove la conversione in legge dovrà avvenire entro il 21 aprile.

Pochi gli emendamenti approvati durate l’esame nelle commissioni. Tra i più rilevanti, sicuramente lo slittamento al 31 dicembre 2038 del phase-out delle centrali a carbone.

Nulla da fare, ad oggi, per la richiesta di Alleanza per il Fotovoltaico di introdurre una clausola di salvaguardia per quei progetti da fonti rinnovabili o di accumulo che, alla data di entrata in vigore dei provvedimenti attuativi, abbiano già ottenuto un provvedimento di esenzione dalla valutazione di impatto ambientale o un giudizio favorevole di compatibilità ambientale comprensivo della soluzione tecnica di connessione.

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