“Tutti coloro che hanno presentato domanda per il piano Transizione 5.0 riceveranno quanto dovuto”. Così il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, ha risposto alle domande pervenute ieri durante il question time alla Camera relativamente alle polemiche sollevate nei giorni scorsi sul taglio dei fondi alla misura.
Ieri mattina, ha spiegato Urso, si è svolto un tavolo di confronto insieme al ministro per gli affari Ue, Tommaso Foti, a seguito del quale sono state confermate le risorse “originariamente destinate al piano”, pari a 1,3 miliardi di euro, ed è stato deciso lo stanziamento di un’ulteriore somma di 200 milioni di euro, per un totale complessivo di un 1,5 miliardi di euro.
Tirando le somme sui numeri della misura, il ministro delle Imprese ha detto che il piano Transizione 5.0 ha visto la partecipazione di 20.000 imprese, di cui 15.000 Pmi, impegnate sia nella transizione digitale che nella transizione green, “con l’utilizzo di pannelli solari realizzati nel nostro Paese grazie all’azienda 3Sun, che ha permesso a queste imprese di realizzare impianti energetici ai fini dell’autoconsumo industriale”.
Per Vincenzo De Martino, presidente di Anie Confindustria, “le decisioni assunte ieri al tavolo al Mimit sul piano Transizione 5.0 rappresentano un segnale importante per le imprese. Il ripristino dei livelli di copertura, con il 90% per i beni strumentali e il 100% per il fotovoltaico, insieme all’incremento delle risorse, va nella direzione giusta”.
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