Il Governo “sta valutando l’introduzione di strumenti volti a contrastare nel breve termine l’elevato costo delle bollette energetiche” e l’adozione di misure “più strutturali” per promuovere, anche attraverso nuovi meccanismi di mercato, “l’accesso all’energia da fonte rinnovabile da parte dei consumatori, in modo da favorire di fatto il disaccoppiamento del prezzo dell’energia elettrica dal prezzo del gas”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, rispondendo in audizione oggi alla Camera all’interrogazione del deputato Angelo Bonelli (AVS) sulla “riduzione del costo dell’energia per le famiglie e le imprese”.
Il ministro ha aggiunto che il Governo sta “lavorando ad un pacchetto organico di riforma che vuole abbattere progressivamente l’aggravio degli oneri generali di sistema per i cittadini e le imprese, garantendo soprattutto la competitività del tessuto delle piccole e medie imprese”. Il riferimento è verosimilmente all’atteso DL Energia o DL Bollette di cui si è iniziato a parlare l’estate scorsa ma che non si è ancora tradotto in nulla di concreto.
A seguire, Pichetto ha risposto all’interrogazione di Emma Pavanelli (M5S) sull’esposizione di imprese e consumatori finali alla volatilità dei prezzi dell’energia e e sul decreto-legge bollette.
“L’obiettivo principale resta quello di promuovere e accelerare lo sviluppo e l’integrazione nel sistema elettrico della generazione da fonti rinnovabili”, ha detto il ministro. In tale direzione, Pichetto ha ribadito l’approvazione del Testo unico rinnovabili e il nuovo quadro normativo delle aree idonee con cui “si è dato un assetto stabile per i regimi autorizzativi e per la programmazione territoriale delle FER”.
Il ministro ha poi evidenziato la necessità di “un quadro regolatorio idoneo a promuovere l’accessibilità, da parte dei consumatori, all’energia rinnovabile, anche attraverso l’introduzione di nuovi meccanismi di mercato, in grado di contribuire di fatto al decoupling del prezzo dell’energia elettrica da quello del gas”. A tal fine, “sono in fase di definizione ulteriori strumenti affinché i consumatori possano stipulare contratti a lungo termine di energia rinnovabile a prezzi calmierati”.
Inoltre, ha concluso, “norme come la risoluzione della saturazione virtuale della rete o la gas release vanno nella direzione di modificare strutturalmente il quadro regolatorio per favorire il reale sviluppo degli impianti o l’accesso calmierato ai prezzi dell’energia”.
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