“Net Zero e Rinnovabili e Batterie”, aumentano gli interventi fotovoltaici ammissibili

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Il ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) ha ampliato gli interventi ammissibili alla misura “Net Zero e Rinnovabili e Batterie“, prevedendo che le agevolazioni possano essere richieste anche per programmi di investimento finalizzati al rafforzamento della capacità produttiva delle tecnologie individuate nella sezione 6 del Clean industrial deal state aid framework (Cisaf).

In particolare, con decreto del 15 gennaio 2026, rientrano tra gli ammissibili anche gli investimenti concernenti la produzione delle tecnologie a zero emissioni nette, dei principali componenti specifici e delle relative materie prime critiche, come individuati dall’articolo 2, comma 1, del decreto 24 novembre 2025 (che riporta quanto previsto dall’Allegato II del Cisaf), ovvero programmi di sviluppo finalizzati:

  1. alla produzione, anche con materie prime secondarie, dei prodotti finali e delle tecnologie fotovoltaiche e solari termoelettriche;
  2. alla produzione, anche con materie prime secondarie, dei principali componenti specifici delle tecnologie fotovoltaiche e solari termoelettriche;
  3. alla produzione di relative materie prime critiche, nuove o recuperate, necessarie per la produzione dei prodotti finali o dei principali componenti delle tecnologie fotovoltaiche e solari termoelettriche.

Le imprese potranno presentare domanda di agevolazione nell’ambito dello sportello “Net Zero e Rinnovabili e Batterie”, utilizzando i modelli disponibili nella sezione dedicata ai Contratti di sviluppo del sito invitalia.it, da oggi (19 gennaio) fino al 21 aprile.

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