Nel 2025 il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (Mase) ha rilasciato 69 autorizzazioni BESS per una potenza complessiva di quasi 6,6 GW. Lo ha dichiarato oggi il ministro Gilberto Pichetto Fratin in audizione sui sistemi di accumulo dell’energia presso l’VIII Commissione del Senato. “Secondo le stime più accreditate nel 2040 sarà necessaria una capacità di accumulo di 135 GWh che arriverà a 200 nel 2050”, ha aggiunto il ministro.
Complessivamente, ha detto Pichetto, il dicastero ad oggi ha rilasciato 132 decreti autorizzativi per altrettanti impianti con una potenza collettiva di 11,2 GW. Con riferimento ai procedimenti aperti, il rappresentante di Governo ha riportato che sono presenti nel portale BESS 379 procedimenti aperti, di cui 292 con conferenza di servizi in corso, per una potenza di 59,3 GW. A questi si aggiungono anche i procedimenti avviati, secondo le modalità previgenti, tramite PEC, ovvero 73 per 6,7 GW. In totale, quindi, sono in istruttoria 451 procedimenti per una potenza di 66 GW.
In base ai dati forniti da Terna, al 31 dicembre 2025 risulta installata una potenza complessiva di 14,4 GW di sistemi di accumulo, di cui 7 GW sono pompaggi puri e misti e 7,4 GW impianti BESS stand alone o integrati negli impianti FER. In linea con quanto previsto dal Pniec, l’obiettivo entro il 2030 è quello di sviluppare circa 50 GWh (6-8 GW) di nuova capacità utility scale.
Tale contributo si inserisce nel fabbisogno complessivo di accumulo del sistema elettrico nazionale che, secondo gli scenari Terna 2024, ammonta a 122 GWh al 2030, con una prevalenza di accumuli utility scale nel Sud e nelle Isole.
Pichetto ha inoltre ricordato i meccanismi concorrenziali implementati da 2021: il Capacity Market e il Macse (Meccanismo di Approvvigionamento di Capacità di Stoccaggio Elettrico che, secondo il ministro, “hanno centrato in pieno il loro obiettivo favorendo una crescita notevole degli investimenti nel settore dei BESS in Italia”.
Ciò si è tradotto, per la Pubblica Amministrazione, in un incremento graduale – che nel 2024 è divenuto esponenziale – delle istanze di autorizzazione unica per la realizzazione di impianti di questa tipologia.
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