Fotovoltaico e accumulo negli “energy hub” di E.ON per Autostrade per l’Italia

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E.ON, operatore energetico nato in Germania e presente anche in Italia, realizzerà 18 stazioni per veicoli elettrici, progettate come “energy hub” che combinano 104 punti di ricarica ultra‑fast con impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo installati, per Autostrade per l’Italia (Aspi). La realizzazione dei siti è prevista entro la fine del 2026 “fatti salvi i tempi di autorizzazione e connessione alla rete”. Le tempistiche, dichiara la società a pv magazine Italia, dipendono dal percorso autorizzativo specifico per ogni sito, dalla consegna dei sedimi da parte di Aspi e dalle tempistiche di connessione del DSO.

Per l’affidamento del progetto E.ON si è aggiudicata un bando di gara indetto da Aspi. Tutti i siti, riporta una nota, integreranno impianti fotovoltaici sulla copertura delle pensiline e un sistema di accumulo a batteria (Bess). Rispondendo ad alcune domande di pv magazine Italia, la società ha fornito ulteriori dettagli relativamente al funzionamento degli energy hub.

Gli impianti fotovoltaici che verranno installati sulle pensiline avranno una potenza indicativa per sito compresa tra 14 e 28 kW, in funzione della superficie disponibile e della configurazione finale della stazione di ricarica.

Il solare installato servirà ad alimentare principalmente i servizi ausiliari dell’hub come illuminazione, videosorveglianza, sistemi di controllo, sensoristica. La produzione, spiega E.ON, coprirà una quota variabile del fabbisogno non legato alla ricarica, dipendente dalla superficie disponibile e dalle condizioni del sito.

I moduli previsti per il progetto sono pannelli ad alta efficienza di ultima generazione, con potenze nominali superiore a 550 W e tecnologia tipicamente basata su celle n‑type.

“Si tratta di moduli caratterizzati da elevata resa energetica, buona performance anche in condizioni di bassa irradianza ed elevata durabilità, qualità adatte alle installazioni su pensiline in ambito autostradale”, dichiara un portavoce della società. La scelta definitiva del modello e del produttore tier 1 avverrà in fase esecutiva di progetto.

Ogni stazione, inoltre, prevede un sistema di accumulo Bess con capacità nominale di circa 200 kWh. La potenza del convertitore sarà dimensionata per garantire l’erogazione di ≥150 kW per punto di ricarica, considerando la reale disponibilità di rete attualmente assicurata per ogni stazione di ricarica pari a 800 kW e il numero di punti di ricarica per area di servizio proposti.

L’integrazione tra fotovoltaico, Bess e HPC, spiega infine E.ON, “è un modello che stiamo sperimentando in Italia grazie alla procedura competitiva Aspi e che come gruppo stiamo sviluppando anche in altri Paesi”. “Riteniamo che l’approccio energy hub possa diventare un riferimento per il futuro delle stazioni ad alta potenza, laddove le condizioni tecniche e autorizzative lo permettano”, conclude la società.

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