Fotovoltaico su edificio in area vincolata, il TAR Veneto annulla diniego della soprintendenza

Share

Il Tribunale amministrativo regionale (TAR) Veneto, con la sentenza 378/2026 pubblicata l’11 febbraio, ha accolto il ricorso di un privato cittadino contro il diniego della soprintendenza relativo a un impianto fotovoltaico da 5 kW. Il Collegio, in particolare, ha chiarito che la discrezionalità tecnica della soprintendenza deve essere esercitata con una motivazione specifica e non stereotipata, ritenendo insufficiente l’imposizione di un divieto astratto. Pertanto, ha annullato gli atti impugnati e imposto all’amministrazione un nuovo esame della pratica.

La vicenda nasce a Padova e interessa un immobile residenziale situato all’interno dell’area soggetta a vincolo monumentale indiretto posto a tutela dell’Abbazia di Santa Giustina. Il proprietario aveva presentato istanza per la realizzazione di un impianto composto da nove pannelli fotovoltaici installati sulla falda sud della copertura, aderenti al tetto e allineati con l’inclinazione della falda esistente.

La soprintendenza, dopo avere trasmesso il preavviso di rigetto ad aprile 2025, ha negato il nulla-osta a maggio dello stesso anno ritenendo che l’intervento avrebbe compromesso luce, prospettiva e decoro del complesso monumentale.

Ricorso al TAR per chiedere l’annullamento degli atti di diniego, il ricorrente ha contestato l’impostazione della soprintendenza sotto più profili, sostenendo in particolare che il diniego fosse viziato da difetto di istruttoria, carenza di motivazione, travisamento dei fatti e uso improprio del vincolo indiretto.

Inoltre, ha insistito sulla scarsa visibilità dell’impianto non essendo la sua collocazione prevista in diretta esposizione sulla strada principale, ma in un lotto interno.

Il tribunale, accogliendo il ricorso, ha chiarito che il vincolo indiretto non comporta un divieto generalizzato di trasformazione né consente di respingere un intervento per il solo fatto che introduca un elemento nuovo. Secondo il Collegio, la soprintendenza ha finito per fondare il diniego sulla mera presenza del “novum” rappresentato dai pannelli fotovoltaici, senza dimostrare in modo adeguato perché quell’intervento, nelle sue concrete caratteristiche localizzative e dimensionali, fosse effettivamente lesivo della tutela prevista dal decreto di vincolo.

Il TAR osserva inoltre che la motivazione della soprintendenza si concentra in larga misura su visuali elevate, ricavate da punti interni o sopraelevati del complesso basilicale, senza spiegare con sufficiente precisione il grado di percezione dell’impianto e la concreta interferenza con la lettura del bene tutelato.

Per il giudice, l’impostazione della soprintendenza risulta troppo astratta e ipotetica, perché non basta evocare la possibilità di una visibilità da posizioni eccezionali per affermare automaticamente la lesione di prospettiva o decoro. La tutela indiretta, afferma la sentenza, richiede invece un accertamento del pregiudizio effettivo.

La sentenza dedica attenzione anche al tema delle alternative progettuali. Nel preavviso di rigetto la soprintendenza aveva prospettato soluzioni diverse, come l’uso di falde pertinenziali di minore estensione o una pergola fotovoltaica nel cortile, alle quali il ricorrente aveva replicato con osservazioni tecniche puntuali, evidenziando l’insufficienza della superficie utile disponibile e problemi di ombreggiamento. Il TAR rileva che tali obiezioni sono state sostanzialmente liquidate senza un’effettiva verifica istruttoria e senza una risposta tecnica adeguata.

Il TAR, accogliendo il ricorso, ha annullato gli atti impugnati e imposto la riattivazione del procedimento con una nuova istruttoria conforme ai principi indicati dal Collegio. La causa è stata trattenuta in decisione all’udienza pubblica del 15 gennaio.

I presenti contenuti sono tutelati da diritti d’autore e non possono essere riutilizzati. Se desideri collaborare con noi e riutilizzare alcuni dei nostri contenuti, contatta: editors@nullpv-magazine.com.

Popular content

DL Bollette: decongestione delle reti, alcune riflessioni
25 Febbraio 2026 In un articolo per pv magazine Italia, Viti (PedersoliGattai), Marconi (L&B Partners Avvocati Associati), Paulangelo e Graniti (REA) analizzando a...