Green Go – Due nuove Autorizzazioni Uniche nelle Marche e in Puglia per 11 MW fotovoltaici

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di GreenGo

GreenGo annuncia l’ottenimento di due nuovi decreti di Autorizzazione Unica per altrettanti progetti fotovoltaici in Italia: “Musone”, impianto da 2,2 MW nel Comune di Camerano (AN), nelle Marche, e “Vibinum”, impianto da 8,9 MWp nel Comune di Bovino (FG), in Puglia.

Dal punto di vista territoriale, i nuovi decreti rafforzano ulteriormente il posizionamento competitivo in Puglia, area strategica per lo sviluppo delle rinnovabili di Greengo e di forte presenza anche con 5 progetti eolici per circa 100 MW di prossima autorizzazione, e consolidano la presenza del gruppo nelle Marche, dove sta entrando in esercizio il primo impianto fotovoltaico “Pianaccio” (5,3 MW), nel Comune di Mondavio (PU).

L’avanzamento con questi nuovi impianti sé in linea con il piano industriale di accelerazione del processo di conversione della pipeline in capacità cantierabile e operativa.

Per il 2026, GreenGo ha indicato l’obiettivo:

  • Traguardare 328 MW di rinnovabili ready-to-build,
  • a cui si aggiungono ulteriori 250 MW di BESS già autorizzati nel 2025,
  • mettere in esercizio 33 MW entro luglio.
  • Arrivare al financial close per la costruzione di 280 MW: 150 MW già aggiudicati al FER X e dei nuovi 130 MW contrattualizzati sul pacchetto Energy Release 2.0.

Alberto Piva, Business Development and M&A Director di GreenGo, dichiara:

“Siamo in una fase di accelerazione del nostro percorso di transizione verso il modello IPP. Entro luglio ci aspettiamo completare l’autorizzazione di cinque ulteriori progetti per circa 100 MW prevalentemente in Sicilia, Puglia e Calabria. L’approvazione del DL Bollette ieri in Senato paradossalmente rafforza GreenGo: La nostra pipeline per oltre 1 GW non è toccata dalla riforma delle connessioni avendo già ricevuto benestare tecnico da Terna e per larga parte in fase avanzata di autorizzazione. Quello che cambierà la nostra strategia di sviluppo di nuove iniziative al Nord con approccio molto più selettivo sui nuovi siti puntando ad iter autorizzativi più veloci”.