I sistemi fotovoltaici bifacciali verticali stanno emergendo in Europa come soluzione per ottimizzare l’uso del suolo e la distribuzione della produzione in contesti specifici. Per approfondire i meccanismi di valore e le condizioni applicative, è possibile consultare l’analisi completa:
https://www.maysunsolar.it/blog/i-moduli-bifacciali-verticali-generano-davvero-valore-aggiuntivo
Con la crescente volatilità dei mercati elettrici europei e l’evoluzione nell’uso del suolo, sempre più progetti stanno rivalutando il layout degli impianti fotovoltaici aziendali. Rispetto alle installazioni inclinate tradizionali, i moduli bifacciali verticali trovano applicazione concreta in contesti agrivoltaici, recinzioni energetiche e progetti ad alta latitudine.
Nella pratica, le prestazioni di un impianto non dipendono solo dai moduli, ma anche da riflettanza del terreno, stagionalità e configurazione. Ciò genera risultati differenti anche tra progetti simili, rendendo il valore dei sistemi bifacciali verticali un tema di crescente interesse.
1. Perché stanno attirando attenzione in Europa?
Negli ultimi anni, diversi progetti europei hanno iniziato a integrare configurazioni verticali in applicazioni agrivoltaiche, utilizzo dei confini e installazioni ad alta latitudine. In alcuni casi, i moduli diventano parte delle recinzioni, permettendo coesistenza tra produzione energetica e uso del suolo.
L’interesse è legato anche al contesto dei mercati energetici. In presenza di forte variabilità dei prezzi, la distribuzione temporale della produzione diventa rilevante quanto la resa annuale. A differenza degli impianti tradizionali concentrati a mezzogiorno, i moduli verticali mantengono produzione nelle ore mattutine e serali.
In Europa centrale e settentrionale, il basso angolo solare invernale favorisce inoltre condizioni di incidenza più stabili, mentre l’accumulo di neve risulta meno persistente.
I principali fattori di interesse includono:
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integrazione con uso agricolo o suolo limitato
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maggiore produzione nelle ore mattutine e serali
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stabilità stagionale ad alte latitudini
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ottimizzazione del comportamento complessivo dell’impianto
Queste considerazioni non sostituiscono i sistemi tradizionali, ma indicano una nuova opzione progettuale.
2. I principali meccanismi di valore
Il valore di un sistema bifacciale verticale deriva dalla combinazione di più fattori.
Distribuzione temporale della produzione
Con orientamento est-ovest, la luce a bassa angolazione colpisce direttamente i moduli, garantendo produzione quando gli impianti tradizionali risultano meno efficienti.
Miglior sfruttamento dell’irraggiamento bifacciale
L’installazione verticale amplia l’esposizione di entrambe le superfici, permettendo alla luce diffusa di contribuire costantemente alla produzione.
Effetti operativi nel lungo periodo
Minore accumulo di acqua e polveri favorisce la pulizia naturale, contribuendo alla stabilità produttiva.
Il valore non consiste nell’aumento della potenza istantanea, ma in un comportamento operativo diverso.
3. Come ambiente e progettazione influenzano il rendimento
Il rendimento bifacciale varia in funzione delle condizioni ambientali e del layout.
Studi europei indicano incrementi medi annui intorno al 10%, che possono salire al 20% o oltre in presenza di superfici altamente riflettenti o neve.
3.1 Il ruolo della riflettanza del suolo
In inverno:
La neve aumenta la riflettanza e l’installazione verticale riduce il rischio di copertura, migliorando la continuità operativa.
In condizioni senza neve:
Alcuni progetti migliorano la riflettanza tramite:
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ghiaia chiara
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superfici in calcestruzzo riflettente
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manutenzione del suolo
Un test nell’area di Milano ha mostrato incrementi fino al 20% con materiali riflettenti.
3.2 Layout e ombreggiamento
Latitudine, traiettoria solare e distanza tra le file influenzano le prestazioni.
In contesti con spazio limitato o ombreggiamento — come nei tetti industriali — il rendimento bifacciale può ridursi. La valutazione deve quindi includere anche il layout, non solo le specifiche dei moduli.
4. In quali scenari conviene valutarli?
I sistemi bifacciali verticali esprimono valore in contesti specifici:
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aree ad alta latitudine o con neve
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progetti agrivoltaici o con vincoli di suolo
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recinzioni energetiche e infrastrutture lineari
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mercati con elevata volatilità dei prezzi
In progetti su tetto con spazio limitato o ombreggiamento, i vantaggi possono essere meno evidenti.
Quali moduli sono più adatti alla configurazione verticale bifacciale?
La selezione deve essere coerente con gli obiettivi del progetto.
Moduli con trasmissione luminosa o ridotto ombreggiamento possono favorire l’integrazione nei sistemi agrivoltaici. Studi europei indicano che l’ottimizzazione della luce può migliorare l’efficienza d’uso del suolo fino al 160% e aumentare la resa agricola di circa il 16%.
In questo contesto, moduli TOPCon parzialmente trasparenti o semi-trasparenti stanno ricevendo crescente attenzione, pur non risultando sempre vantaggiosi.
I sistemi bifacciali verticali non garantiscono automaticamente maggiore produzione. Il loro valore emerge quando ambiente, riflettanza e progettazione risultano coerenti tra loro.




