Le recenti evoluzioni delle politiche energetiche, delle regole di connessione alla rete e delle aspettative sui prezzi stanno cambiando i criteri con cui le aziende scelgono i moduli fotovoltaici in Europa.
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Il mercato fotovoltaico europeo continua a crescere nel 2026, ma il contesto decisionale per gli investimenti sta cambiando. L’adeguamento degli incentivi, le riforme delle connessioni alla rete e una maggiore volatilità dei prezzi dei moduli stanno spostando il mercato verso una logica più orientata al mercato. In questo contesto, la scelta dei moduli non riguarda più solo il costo per watt, ma sempre più la stabilità delle prestazioni e dei ricavi nel lungo periodo.
1. I tre cambiamenti strutturali del contesto normativo nel 2026
Nel 2026 il mercato fotovoltaico europeo continua ad espandersi, ma il quadro regolatorio e di mercato sta evolvendo. In diversi Paesi chiave stanno emergendo tre tendenze comuni: maggiore orientamento al mercato nei meccanismi di ricavo, crescente importanza della capacità di rete e una revisione delle aspettative sui prezzi dei moduli.
1.1 Meccanismi di ricavo sempre più orientati al mercato
Diversi Paesi europei stanno rivedendo la logica tradizionale dei sussidi.
- In Germania, la bozza di revisione della Legge sulle Energie Rinnovabili (EEG) del 2026 indica una progressiva riduzione delle tariffe fisse per i piccoli impianti e un maggiore ricorso alla vendita diretta dell’energia, esponendo più impianti alla volatilità dei prezzi del mercato elettrico.
- In Francia, il dibattito sulla struttura del mercato PPA e la revisione della pianificazione energetica (PPE3) riflettono un maggiore peso dei meccanismi di mercato.
- In Italia, il rafforzamento dei controlli GSE lega sempre più gli incentivi al rispetto dei requisiti di conformità. In caso di violazioni, gli incentivi possono essere ridotti dal 10% al 50%.
Questi cambiamenti non indicano la fine degli incentivi, ma suggeriscono che la stabilità dei ricavi dipenderà sempre più dalle prestazioni reali degli impianti. Parametri come coefficiente di temperatura, degradazione, rendimento bifacciale e prestazioni in condizioni di bassa irradiazione stanno quindi assumendo un ruolo più rilevante nei modelli di rendimento dei progetti.
1.2 La rete e i meccanismi di connessione diventano variabili centrali
La capacità di connessione alla rete sta diventando uno dei principali fattori che influenzano la fattibilità dei progetti.
In Italia, la riforma del 2026 introdotta con il Decreto Bollette stabilisce che il grado di maturità dei progetti diventi criterio di selezione. Attraverso il portale Terna e il sistema di gestione per microzone, la capacità viene assegnata dinamicamente e i progetti competono per le finestre di connessione.
In Germania, il dibattito sulla riforma delle tariffe di rete AgNes e sull’esenzione dagli oneri di rete per i sistemi di accumulo sta aumentando l’incertezza per i progetti fotovoltaici con storage.
In Francia, la pianificazione energetica evidenzia il crescente tema dell’equilibrio tra capacità di rete e integrazione delle rinnovabili.
In questo contesto, i moduli non vengono più valutati solo per l’efficienza per watt, ma anche per l’adattabilità del sistema, tra cui:
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compatibilità tra corrente dei moduli e inverter
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dimensioni dei moduli e capacità portante delle coperture
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differenze di peso tra moduli vetro-vetro e vetro-backsheet
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stabilità della produzione in presenza di limitazioni di rete
1.3 Cambiano le aspettative sui prezzi dei moduli
All’inizio del 2026, i prezzi dei moduli sul mercato europeo hanno registrato un temporaneo aumento. Dopo un lungo periodo di margini negativi per i produttori, i prezzi di alcuni prodotti sono saliti di circa 15%–18% rispetto ai minimi del 2024.
Sebbene i prezzi dei wafer a monte siano recentemente diminuiti, l’incertezza politica e le tensioni commerciali stanno aumentando la volatilità delle aspettative di mercato.
Questo mette in discussione un presupposto diffuso negli ultimi anni: che i prezzi dei moduli continueranno a scendere costantemente. Di conseguenza, molte imprese stanno rivedendo il peso del costo per watt nelle proprie decisioni, prestando maggiore attenzione alla stabilità della produzione nel lungo periodo e alla maturità tecnologica dei moduli.
2. In che modo i cambiamenti normativi modificano i criteri di valutazione dei moduli?
L’evoluzione del quadro normativo e le nuove aspettative sui prezzi stanno modificando i criteri di scelta dei moduli. Oltre al costo di acquisto, stanno assumendo maggiore importanza fattori come la stabilità della produzione, l’adattabilità strutturale e l’affidabilità nel lungo periodo.
2.1 Dal costo per watt alla capacità di generazione nel lungo periodo
Con una minore certezza sugli incentivi, la prevedibilità della produzione diventa un fattore sempre più importante nelle valutazioni dei progetti. Parametri come coefficiente di temperatura, degradazione annuale, rendimento bifacciale e prestazioni in condizioni di bassa irradiance entrano sempre più nei modelli di rendimento.
Le diverse tecnologie mostrano posizionamenti differenti:
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I moduli fotovoltaici TOPCon mantengono un buon equilibrio tra efficienza, costo e maturità industriale e sono oggi tra le tecnologie più diffuse nel mercato europeo C&I.
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I moduli HJT offrono generalmente un coefficiente di temperatura più favorevole (circa -0,243%/°C) e una degradazione più contenuta, con vantaggi soprattutto in ambienti caldi o in progetti a lungo termine.
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I moduli IBC, nei sistemi su copertura, possono offrire maggiore efficienza frontale e rendimento per unità di superficie.
Anche la struttura del modulo influisce sulla valutazione: moduli vetro-vetro offrono maggiore affidabilità, mentre moduli vetro-backsheet risultano più leggeri e flessibili per l’installazione.
2.2 Dalla priorità alla massima potenza alla priorità all’integrazione di sistema
Con regole di connessione più rigorose e maggiori vincoli di corrente, l’integrazione tra modulo e sistema sta diventando sempre più importante.
Una maggiore potenza nominale non equivale necessariamente a una configurazione migliore. Corrente del modulo, intervallo di tensione e compatibilità con l’inverter stanno diventando fattori chiave nella progettazione.
Ad esempio, moduli con celle a un terzo o design di corrente ottimizzato possono ridurre le perdite resistive e migliorare la stabilità operativa. Nei progetti C&I con limiti di carico del tetto o requisiti autorizzativi più severi, anche dimensioni e peso del modulo incidono direttamente sulla fattibilità dell’installazione.
2.3 Dalla comparazione dei parametri a un quadro di gestione del rischio
L’aumento dell’incertezza normativa e di mercato sta portando investitori e istituti finanziari a prestare maggiore attenzione alla bancabilità e alla maturità tecnologica.
Certificazioni, stabilità della produzione in serie, capacità di fornitura nel lungo periodo e uniformità qualitativa stanno diventando fattori rilevanti nelle valutazioni dei progetti.
Le tecnologie mainstream, grazie a filiere più mature e standard consolidati, risultano generalmente più solide dal punto di vista finanziario. Le innovazioni strutturali, come moduli full black o design estetici specifici, tendono invece a trovare applicazione soprattutto in scenari mirati.
In questo contesto, la scelta dei moduli diventa sempre più parte della gestione del rischio di progetto.
3. I tre criteri di valutazione per la scelta dei moduli in Europa nel 2026
Nel mercato europeo del 2026, la scelta dei moduli dipende sempre più da vincoli reali di progetto e condizioni di rendimento, e non soltanto dal confronto di potenza o parametri tecnici. Alla luce dei cambiamenti normativi e di mercato, emergono tre criteri principali.
Primo criterio: la struttura dei ricavi è orientata al mercato?
Quando i progetti dipendono da PPA, vendita diretta o prezzi elettrici variabili, la stabilità della produzione diventa centrale nei modelli di ricavo. Parametri come coefficiente di temperatura e degradazione nel tempo influenzano direttamente la previsione dei flussi di cassa.
In questo contesto:
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tecnologie con degradazione più contenuta e coefficienti di temperatura migliori possono offrire maggiore stabilità produttiva nel lungo periodo;
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tecnologie mainstream come N-type TOPCon, oggi ampiamente diffuse nel fotovoltaico C&I europeo, mantengono spesso un buon equilibrio tra efficienza, costo e disponibilità industriale;
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moduli bifacciali o vetro-vetro trasparenti possono avere valore aggiunto in scenari specifici come agrivoltaico, recinzioni fotovoltaiche o coperture semitrasparenti.
La scelta tecnologica tende quindi a dipendere sempre più dalla struttura dei ricavi del progetto, oltre che dall’efficienza nominale.
Secondo criterio: la rete rappresenta un vincolo strutturale?
Quando la capacità di connessione è limitata o i requisiti di compatibilità con l’inverter sono più stringenti, l’integrazione tra modulo e sistema diventa decisiva.
In questi casi fattori come corrente del modulo, dimensioni, peso strutturale e compatibilità con l’inverter possono influenzare direttamente la configurazione del progetto. Nei progetti C&I con limiti di carico della copertura o finestre di connessione competitive, l’adattabilità del modulo può risultare più importante della sola potenza nominale.
Terzo criterio: il contesto finanziario e di rischio è più prudente?
Con una maggiore incertezza normativa e di mercato, investitori e istituti finanziari prestano crescente attenzione alla bancabilità delle tecnologie. Certificazioni, maturità industriale, stabilità della produzione e affidabilità della catena di fornitura stanno diventando fattori sempre più rilevanti.
Le tecnologie mainstream con ampia base installata risultano generalmente più facilmente finanziabili, mentre soluzioni strutturali innovative tendono a esprimere il loro valore soprattutto in applicazioni specifiche.
In questo contesto, la scelta dei moduli diventa sempre più parte integrante della gestione del rischio di progetto, oltre che una semplice decisione tecnologica.
Nel mercato europeo, dove politiche, rete e aspettative di prezzo stanno evolvendo rapidamente, i moduli fotovoltaici non rappresentano più solo un componente hardware, ma una variabile centrale nella stabilità dei progetti. In futuro, la competizione tra tecnologie non riguarderà soltanto efficienza e prezzo, ma anche stabilità, compatibilità di sistema e prevedibilità nel lungo periodo.




