Struttura dei pannelli solari: analisi dei 6 componenti chiave e delle loro funzioni

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Pourquoi deux modules affichant la même puissance et la même efficacité peuvent-ils se comporter de manière très différente en exploitation réelle ?

Cette différence ne se joue pas uniquement au niveau des cellules, mais dans la structure même du module. Pour l’analyse complète avec schémas et détails techniques :
https://www.maysunsolar.it/blog/struttura-dei-pannelli-solari-6-componenti-chiave

Struttura ottica e di protezione

Vetro frontale
Il vetro non gestisce solo la protezione, ma anche l’utilizzo della luce.
La differenza tra vetro standard (≈91,5%) e vetro antiriflesso (≈93,5%) incide in modo continuo sulla produzione nel lungo periodo.
Allo stesso tempo, lo spessore e la tempra (3,2 mm) determinano la resistenza a vento, grandine e carichi meccanici.

Materiali di incapsulamento (EVA / POE / EPE)
L’incapsulamento non migliora l’efficienza, ma garantisce la stabilità strutturale interna.
Assorbe sollecitazioni meccaniche e termiche, limita l’ingresso di umidità e contribuisce all’isolamento elettrico.
La scelta dipende dal tipo di cella (P o N) e dalla configurazione del modulo (monovetro o doppio vetro), non da un singolo parametro di materiale.

Unità di conversione dell’energia

Celle solari
Le celle restano il cuore del modulo, ma la progettazione strutturale è cambiata.
Oltre alla distinzione tipo P / tipo N, la suddivisione delle celle è diventata centrale:

  • Celle half-cut: riduce la corrente per percorso, migliorando la stabilità operativa;

  • Celle 1/3-cut: riduce ulteriormente le perdite resistive e migliora la gestione termica.

L’obiettivo non è solo aumentare l’efficienza nominale, ma ridurre le perdite reali e migliorare la coerenza di produzione nel tempo.

Struttura di supporto meccanico

Backsheet vs vetro posteriore
Nei moduli monovetro,il backsheet privilegia leggerezza e flessibilità di installazione, risultando adatto a tetti con limiti di carico.
Il doppio vetro offre maggiore rigidità e stabilità nel lungo periodo, indicato per ambienti umidi o applicazioni ad alta esigenza di affidabilità.
Non esiste una soluzione universale: la scelta dipende dallo scenario applicativo.

Telaio
Il telaio garantisce la stabilità della forma, la distribuzione delle sollecitazioni e la compatibilità con i sistemi di montaggio.
Il criterio chiave è l’equilibrio tra resistenza meccanica, peso e adattabilità, che incide direttamente sulla sicurezza strutturale nel lungo periodo.

Struttura di collegamento elettrico e sicurezza

Scatola di giunzione (J-Box)
Elemento spesso sottovalutato, ma critico per la gestione del rischio.
Convoglia l’energia in uscita, fornisce protezione elettrica di base e, tramite i diodi di bypass, limita l’impatto di ombreggiamenti o guasti locali.
In caso di malfunzionamento, le conseguenze sono sistemiche.

Conclusione

La struttura di un pannello fotovoltaico influisce direttamente sul suo comportamento operativo.
Potenza ed efficienza restano indicatori importanti, ma non descrivono da sole la stabilità, l’affidabilità e il rischio reale del modulo.

Comprendere la composizione strutturale consente valutazioni più solide e comparazioni tecniche più corrette, soprattutto nei progetti di fotovoltaico aziendale orientati alla stabilità e al risparmio energetico nel lungo periodo.