RFI: a Venezia in arrivo 12 MW per alimentare direttamente la trazione ferroviaria?

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Nell’ambito del progetto di potenziamento della Sottostazione Elettrica di trazione di Fossalta di Piave, in provincia di Venezia, è in fase di approvazione un impianto fotovoltaico con una potenza nominale complessiva pari a 11,97 MW, destinato ad alimentare direttamente la marcia dei treni.

L’intervento, promosso da RFI (Rete Ferroviaria Italiana), prevede infatti l’immissione di energia solare direttamente nell’infrastruttura elettrica ferroviaria, riducendo dispersioni e aumentando l’efficienza complessiva del sistema.

L’opera è sottoposta a una Conferenza di Servizi semplificata e asincrona. L’iter autorizzativo beneficia delle disposizioni speciali previste per le infrastrutture strategiche, che consentono una significativa riduzione dei tempi decisionali. La conclusione della Conferenza di Servizi è infatti prevista entro il 2 febbraio 2026.

Secondo quanto si legge nel documento di RFI, l’impianto è suddiviso in due sezioni distinte: la numero 1, da 11,01 MW, è collegata alle sbarre di alta tensione della SSE, mentre la sezione 2, da 0,96 MW, è dedicata a una soluzione tecnologica innovativa con conversione DC/DC e immissione a 3 kVcc direttamente sulla linea di contatto.

Nel complesso, le opere per la realizzazione del campo fotovoltaico saranno distribuite sui territori comunali di Fossalta di Piave, Meolo e Musile di Piave, nel territorio della Città Metropolitana di Venezia.

Il layout di generazione prevede l’impiego di moduli fotovoltaici bifacciali da 625 Wp, montati su strutture in acciaio zincato a caldo, con circa 17.616 moduli dedicati alla sezione 1 e 1.536 alla sezione 2. La produzione attesa è pari a circa 20,46 GWh/anno per la sezione principale e 1,78 GWh/anno per la sezione innovativa, per un totale di oltre 22 GWh/anno a servizio della trazione.

Un aspetto particolarmente rilevante riguarda la disponibilità delle aree. Nel documento si dice espressamente che il procedimento è avviato “anche ai fini dell’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio e/o asservimento sulle aree interessate dalle opere e dichiarazione di pubblica utilità delle stesse”. In termini concreti, questo significa che, laddove necessario, sono previsti espropri, asservimenti o occupazioni temporanee delle aree interessate dall’impianto fotovoltaico e dalle opere accessorie. I proprietari coinvolti sono formalmente informati dell’avvio del procedimento e hanno la possibilità di consultare la documentazione tecnica e catastale, oltre a presentare osservazioni e memorie entro i termini stabiliti.

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