Fabriano lancia la CER Città Appenninica

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La nuova Comunità energetica rinnovabile (CER) di Fabriano, “Città Appenninica”, è stata promossa dal Comune insieme all’Unione/Comunità Montana dell’Esino‑Frasassi e alla Caritas Diocesana, e oggi entra nella fase operativa con un avviso pubblico e un modulo di adesione dedicato a cittadini, imprese e altri soggetti del territorio.

La CER “Città Appenninica” nasce da un’iniziativa politica e amministrativa del Comune di Fabriano anche con l’intento di coniugare transizione ecologica, giustizia sociale e sviluppo dei territori interni colpiti dal sisma.

Secondo le dichiarazioni ufficiali, la sindaca Daniela Ghergo indica le CER come uno dei punti qualificanti del programma amministrativo con la visione di un “ombrello giuridico” e hub energetico e sociale che metta in rete territori, competenze e risorse dell’Appennino, anche in dialogo con le aree limitrofe come l’Umbria e la città di Gubbio.

L’avviso del Comune ammette a partecipare persone fisiche, piccole e medie imprese, enti pubblici, enti di ricerca, terzo settore ed enti religiosi, a condizione che siano titolari di un contratto di fornitura elettrica in bassa tensione (BT) relativo a un POD passivo o attivo collegato alla cabina primaria individuata.

Le comunicazioni istituzionali segnalano che l’avvio concreto della CER è stato favorito dalla vittoria del bando “Comunità Energetiche” della Fondazione Cariverona, grazie al quale è stato messo in moto il primo asset fotovoltaico sul Foro Boario, immobile comunale che rappresenta il tassello iniziale di un portafoglio di impianti destinato a crescere.

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