Una nuova bozza del DL Pnrr è giunta nel pre-Consiglio dei ministri (Cdm) del 27 gennaio in vista del Cdm che si terrà domani, 29 gennaio, a Palazzo Chigi. Nel testo circolato, rimangono invariate le previsioni relative ad agrivoltaico, comunità energetiche, idrogeno e ritiro dei Raee domestici.
Novità interessante per il settore è introdotta al comma 7 dell’articolo 2.che dispone la proroga fino al 31 dicembre 2029 della Struttura di missione del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (Mase) per l’attuazione del Pnrr.
Nella relazione tecnica si legge che gli oneri della generati dalla disposizione, pari a circa 1,35 milioni di euro per ciascuno degli anni 2027, 2028 e 2029, “si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2026-2028, nell’ambito del programma “Fondi di riserva e speciali” della missione “Fondi da ripartire” dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2026, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare”.
Invariati, invece, gli stanziamenti previsti dall’articolo 29 pari a di 1,1 miliardi di euro per l’agrivoltaico, 795,5 milioni per le comunità energetiche, 16 milioni per l’idrogeno nei settori hard-to-abate e ulteriori misure per il ritiro dei Raee domestici. Stesso discorso vale per le modifiche introdotte con l’articolo 14 relativamente al ritiro di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) secondo i sistemi “uno contro uno” e “uno contro zero”, abrogando la previsione secondo cui, contestualmente al ritiro dell’apparecchiatura usata, i distributori possono effettuare il ritiro presso il domicilio dell’acquirente di Raee provenienti dai nuclei domestici a titolo gratuito e senza obbligo di acquisto di AEE di tipo equivalente.
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