La Sardegna si appresta a un nuovo faccia a faccia con il Governo nazionale. A renderlo noto è il consigliere regionale Roberto Li Gioi (M5S) che, a seguito delle proteste dei comitati contro il DL Transizione 5.0 e Aree idonee, ha affermato: “Stiamo impugnando il decreto nazionale perché non vogliamo che la Sardegna diventi un colabrodo, specialmente nelle aree militari che occupano il 65% del totale nazionale”.
Venerdì mattina i comitati sardi per la difesa del territorio dalla transizione energetica si sono presentati sotto il Palazzo della Regione chiedendo di sbloccare l’iter legislativo della Pratobello 24, la legge di iniziativa popolare contro “l’assalto delle rinnovabili in Sardegna”.
In merito, il presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini, tramite una nota ha fatto sapere che “la sede istituzionale, dove dovrà essere esaminata e valutata la proposta di Legge popolare Pratobello 2024 è quella delle Commissioni consiliari Governo del territorio (IV) e Attività produttive (V), a cui il testo è stato assegnato già dallo scorso 16 ottobre 2024, e non la Commissione speciale sull’Energia, che non ha potere legislativo e dovrà svolgere un altro compito”.
“Sono sicuro – ha aggiunto – che i presidenti della IV e V Commissione, con i rispettivi commissari, sapranno svolgere con competenza e serietà la loro attività ed affrontare nel migliore modo possibile i temi proposti con la Pl Pratobello 2024, in un quadro normativo nazionale che è in continua, e alcune volte contraddittoria, evoluzione e che sta creando notevoli difficoltà interpretative in tutto il territorio nazionale, non soltanto nella nostra regione”.
Il conflitto tra Sardegna e Governo sulla transizione energetica non sembra quietarsi. Già nel 2024 e nel 2025 si erano verificati casi di impugnazione reciproca sulla normativa legata alle rinnovabili. Tra le ultime vicende, lo scorso dicembre, la Corte Costituzionale ha in parte accolto e in parte dichiarato inammissibile il ricorso del governo contro la legge sarda sulle aree idonee.
Intanto, l’Emilia-Romagna si muove per delineare una nuova disciplina sulle aree idonee. L’assessora all’Ambiente, Irene Priolo, è attesa mercoledì prossimo nella Commissione Territorio per un’informativa sul progetto di legge avente oggetto “Individuazione delle aree idonee e disciplina dell’installazione degli impianti alimentati a fonti rinnovabili nel territorio regionale”.
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