Sonnedix a pv magazine: DL Bollette avrebbe effetti anche fuori dall’Italia

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Axel Thiemann, AD di Sonnedix ha spiegato a pv magazine Italia che l’Italia rappresenta un mercato primario per la società. Il manager ha evidenziato come il FerX e il Macse siano strumenti importanti per gli investitori, aggiungendo che il FerZ appare promettente.

“Abbiamo appena superato la soglia di 1 GW di capacità operativa in Italia. Non abbiamo obiettivi specifici per il mercato italiano, ma stiamo valutando ulteriori opportunità nel Paese”, ha detto Thiemann.

Secondo l’AD di Sonnedix, gli analisti hanno ragione quando affermano che modifiche significative al sistema ETS potrebbero rivelarsi dannose, soprattutto a livello europeo. Allo stesso tempo, eventuali cambiamenti a livello italiano avrebbero ripercussioni anche sui paesi confinanti.

“La sovvenzione dei costi di trasporto del gas e del sistema ETS creerebbe una significativa opportunità di arbitraggio, per cui in Italia risulterebbe più conveniente produrre energia elettrica dal gas naturale rispetto ai paesi confinanti. Attualmente l’Italia è un importatore netto. Ma con la riforma, si creerebbe un incentivo a investire e a generare elettricità dal gas in Italia per esportarla in altri luoghi dove la stessa fonte di elettricità è più costosa, esportando così i benefici destinati a sostenere l’industria italiana. Allo stesso tempo, aumenterebbe la dipendenza dalle fonti energetiche convenzionali, con implicazioni negative sul clima e sulla geopolitica”.

Sonnedix, che ha firmato insieme ad altre 11 aziende una lettera pubblicata a inizio mese su diversi giornali italiani, tra cui il Corriere della Sera, ha confermato che la durata dell’attuale guerra in Medio Oriente influenzerà il futuro panorama energetico europeo, ribadendo al contempo l’importanza del sistema ETS.

“Il sistema di scambio delle quote di emissione (ETS) è una componente fondamentale della transizione energetica. I prezzi dell’energia in Italia sono molto alti nel contesto globale ed europeo, quindi sostengo pienamente la necessità di ridurli a beneficio dell’industria italiana e dei consumatori finali, ma a mio avviso esistono meccanismi diversi e migliori per farlo piuttosto che modificare l’ETS”, ha detto Thiemann.

Il manager ha poi giudicato ragionevoli e utili i meccanismi di sostegno alle rinnovabili introdotti dal governo italiano, sottolineando il loro ruolo nel favorire investimenti di lungo periodo.

“Consideriamo l’Italia un partner serio, uno dei nostri punti caldi per gli investimenti. FerX, Macse e FerZ sono tutti strumenti interessanti. L’Italia al momento è una destinazione molto attraente per gli investimenti”.

Nel primo bando Fer2 dedicato agli impianti fotovoltaici galleggianti su acque interne è stato selezionato un solo progetto. Tra quelli respinti figurano anche due progetti Sonnedix a Montanaso Lombardo (Lodi), ciascuno da 3,9 MW. L’azienda considera il fotovoltaico galleggiante una tecnologia ormai matura, ma intende prendersi ulteriore tempo per valutare le sue potenzialità di sviluppo in Italia.

“Gli impianti fotovoltaici galleggianti presentano requisiti tecnici, aspettative di durata e necessità di manutenzione diversi. Presentano inoltre rischi operativi diversi rispetto agli impianti fotovoltaici a terra. Come hanno dimostrato i risultati, non abbiamo ottenuto lo stesso successo. Stiamo esaminando il meccanismo Fer2 e valutando se esistano modalità di adeguamento”, ha detto Thiemann.

Parlando della lettera pubblicata a inizio marzo su una serie di giornali italiani, Thiemann sottolinea l’importanza di convergere su posizioni comuni, soprattutto tra sviluppatori e investitori, per evitare riforme affrettate e per promuovere le rinnovabili come strumento di crescita economica.

“Penso sia fondamentale che noi, gestori di rete, autorità di regolamentazione, consumatori e autorità di regolamentazione, raggiungiamo un consenso su come passare da un sistema energetico centralizzato a uno decentralizzato. Questo deve avvenire nel modo più efficiente e vantaggioso per il sistema nel suo complesso. E questo è fondamentale ora che ci troviamo in contesti sempre più volatili. L’Italia si trova in una posizione relativamente molto buona in Europa grazie alla costruzione proattiva della rete e alle azioni normative. La nostra visione della transizione energetica è che sia inevitabile, che abbia senso dal punto di vista commerciale, in particolare per l’Europa e in particolare per l’Italia. Infine, ritengo che abbia senso anche dal punto di vista geopolitico per promuovere una maggiore indipendenza energetica. Al momento ci troviamo in un contesto estremamente volatile. È davvero importante pensare e pianificare misure che siano ragionevoli nel lungo termine,” ha detto Thiemann.

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