Solarig racconta il nuovo impianto di Piombino da 33,7 MW e le strategie sul mercato italiano

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pv magazine Italia ha parlato con un portavoce di Solarig in occasione del completamento del nuovo impianto fotovoltaico di Piombino, in località Bocca di Cornia (Livorno), da 33,7 MW che – secondo quanto comunicato dall’azienda – si inserisce tra i progetti più avanzati del portafoglio italiano, portando a 52 il numero di installazioni solari realizzate nel nostro Paese.

L’azienda specifica che l’Italia è il suo principale mercato insieme alla Spagna nell’area Engineering & Construction (EPC), dove ha già messo in esercizio oltre 200 MW. A livello globale, Solarig dispone di un portafoglio di progetti costruiti superiore a 1,6 GW.

Solarig racconta, infatti, che il progetto di Piombino si inserisce in una pipeline italiana in consolidamento e conferma la volontà di  rafforzare la propria presenza industriale nel Paese. “Nonostante un lieve rallentamento del mercato nel 2025 rispetto al 2024, il segmento utility scale continua a rappresentare un driver fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi Pniec 2030. In questo contesto riteniamo che le opportunità di sviluppo resteranno significative, soprattutto in un’ottica di integrazione con sistemi di accumulo, che diventeranno sempre più centrali nella valorizzazione degli impianti di grande taglia.

Il progetto fotovoltaico utlity scale di Piombino è stato realizzato per N-Sun e gestito da Alantra Solar, si estende su oltre 60 ettari ed è stato sviluppato in collaborazione con l’Università della Tuscia e l’Università di Ferrara, che hanno contribuito alla definizione degli aspetti legati all’integrazione nel territorio e agli impatti ambientali. Infatti, il progetto integra misure dedicate alla tutela della biodiversità, tra cui infrastrutture per l’avifauna e per gli insetti impollinatori.

“L’impianto è dotato di sistemi di inseguimento monoassiale che consentono di massimizzare la producibilità annua rispetto a strutture fisse. Le scelte progettuali sono state guidate dalla volontà di massimizzare la producibilità specifica del sito, ridurre il LCOE lungo l’intero ciclo di vita dell’impianto e garantire un’integrazione efficiente nella rete elettrica locale”, dichiara il portavoce.

Solarig specifica che nel caso dell’impianto di Piombino, il modello di valorizzazione dell’energia si basa su una combinazione tra un PPA a lungo termine e la vendita sul mercato libero.

Solarig sottoliena che sta già sviluppando progetti integrati ibridi, che combinano generazione rinnovabile e sistemi di accumulo.  “Riteniamo che l’evoluzione del mercato elettrico richieda soluzioni capaci di garantire flessibilità e stabilità alla rete. L’integrazione dello storage non è quindi una prospettiva futura astratta, ma una componente già presente nel nostro modello. Guardando al futuro in Italia, attribuiamo allo storage un ruolo cruciale. Con la crescente penetrazione delle rinnovabili variabili e l’evoluzione dei meccanismi di mercato legati alla capacità e ai servizi di flessibilità, i sistemi di accumulo diventeranno un elemento chiave per valorizzare al meglio gli impianti utility scale e contribuire alla sicurezza del sistema elettrico”.

Infine, abbiamo domandato a Solarig  quali sono stati i passaggi più complessi nello sviluppo e nell’iter autorizzativo del progetto nel contesto normativo italiano e quali insegnamenti possono essere utili per altri sviluppatori di impianti utility scale.

Il contesto normativo italiano presenta ancora complessità legate principalmente alle tempistiche autorizzative, alle valutazioni ambientali e paesaggistiche e ai processi di connessione alla rete, elementi che incidono in modo significativo sulla pianificazione industriale dei progetti utility scale. Secondo i dati 2025 elaborati da Italia Solare su fonte Terna, al 31 dicembre 2025 in Italia risultano installati 43,5 GW di fotovoltaico per oltre 2 milioni di impianti, con 6,4 GW di nuova potenza connessa nell’anno. Dopo il forte slancio del 2023-2024, il mercato mostra un rallentamento nel segmento residenziale, mentre l’utility scale continua a rafforzare il proprio peso nel mix nazionale. L’esperienza maturata con Piombino conferma l’importanza di una pianificazione tecnica e autorizzativa accurata fin dalle fasi iniziali, con una gestione strutturata delle tempistiche e dei processi di connessione”.

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