“L’opera connessa deve essere oggetto di valutazione volta per volta”, il Mase risponde alla Provincia di Pavia

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La valutazione di impatto ambientale (VIA) deve riguardare ciascun progetto unitariamente considerato, con le relative opere connesse, valutate in autonomia nello stesso procedimento. Se la VIA sulla medesima opera connessa è già stata compiutamente espletata in un altro procedimento, l’ente competente può avvalersene senza imporre una nuova istruttoria, a condizione che la documentazione esistente sia ancora attuale e coerente con il progetto in esame.

È il chiarimento che il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (Mase) ha dato rispondendo a un interpello della Provincia di Pavia. Nello specifico, con interpello n. 60375/2026, l’ente locale chiedeva chiarimenti su come gestire procedimenti di VIA/Paur concomitanti quando più impianti agrivoltaici/fotovoltaici condividano la stessa nuova sottostazione come opera di rete di connessione.

Con risposta datata 21 maggio, il Mase ha evidenziato in primis che la VIA costituisce presupposto o parte integrante dei procedimenti autorizzatori, ma resta distinta dal momento autorizzatorio. In questo contesto, l’opera connessa deve essere oggetto di valutazione volta per volta nell’alveo del singolo progetto che la richiama, in modo da evitare che l’esito dell’istanza di compatibilità ambientale del progetto risulti compromesso.

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