La Giunta regionale della Sardegna ha approvato la proposta di “Piano regionale di individuazione delle zone di accelerazione terrestri”, così come previsto dal DL 73/2025, ovvero il DL Infrastrutture.
La proposta di piano della Sardegna individua le zone di accelerazione unicamente per fotovoltaico e sistemi di stoccaggio. Le zone individuate sono le aree industriali, i siti industriali attrezzati quali zone D, PIP (Piani degli insediamenti produttivi), ZIR (Zone industriali di interesse regionale), superfici artificiali ed edificate, parcheggi e relative coperture.
Nella relazione tecnica preliminare, la Regione spiega l’esclusione delle altre fonti rinnovabili perché si ritiene che le semplificazioni per le zone di accelerazione “non risultino genericamente compatibili con le altre tipologie di impianti FER, per le quali risulta indispensabile effettuare le dovute valutazioni in merito alla localizzazione e alla ricaduta ambientale, paesaggistica, economico-sociale relative alla loro realizzazione”.
All’approvazione del piano precederà una valutazione ambientale strategica (VAS) che prevede una fase di consultazione pubblica, con la presentazione di osservazioni da parte dei cittadini e dei portatori di interesse qualificati, incontri pubblici e tavoli di confronto.
“La delibera di oggi è il primo tassello di un percorso che si aprirà al confronto con portatori di interesse e comunità locali, garantiremo trasparenza e partecipazione. È un passaggio fondamentale verso l’approvazione definitiva del piano entro febbraio 2026”, ha commentato l’assessore all’Urbanistica, Francesco Spanedda.
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