Nasce la CER di Ascoli Piceno, in arrivo 3,5 MW di fotovoltaico

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La nuova Comunità energetica rinnovabile (CER) di Ascoli Piceno è stata presentata come un modello pubblico-privato per la ricostruzione sostenibile e annunciata ufficialmente dal Commissario Straordinario del Governo la ricostruzione e la ripresa economica dei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessati dagli eventi sismici del 2016.

Il Comune di Ascoli Piceno è socio fondatore della CER e sarà al centro di un partenariato pubblico-privato del valore complessivo di 9,8 milioni di euro, sostenuto da un contributo pubblico pari al 40%. L’adesione è aperta ad enti pubblici, imprese e cittadini.

Il progetto prevede la realizzazione di 19 impianti fotovoltaici distribuiti sul territorio comunale: 17 impianti da circa 90 kW e 2 impianti da circa 999 kW, per una potenza complessiva di 3,5 MW. Si precisa che gli impianti saranno realizzati nel rispetto delle linee guida per le CER elaborate dal Commissario, che definiscono un modello replicabile volto ad accelerare gli investimenti energetici nelle aree terremotate.

I membri della CER beneficeranno della condivisione dell’energia prodotta, dei ricavi derivanti dalla vendita in rete e degli incentivi del GSE per l’energia rinnovabile condivisa.

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