Il programma Energy Release 2.0 in Italia è entrato ufficialmente nella fase di realizzazione, con 22,5 TWh contrattualizzati con utenti e sviluppatori ad alto consumo energetico che ora si stanno muovendo per garantire la capacità rinnovabile richiesta dagli obblighi di restituzione ventennali. Lo riporta Pexapark in un’analisi.
“Il meccanismo italiano Energy Release 2.0 è entrato nella fase operativa, con il GSE che ha confermato all’inizio di questo mese che 476 contratti sono stati firmati da utenti finali ad alto consumo energetico e aggregatori entro la scadenza del 31 gennaio 2026, per un volume totale assegnato di 22,5 TWh”, ha scritto Pexapark.
Il programma consente ai grandi consumatori industriali di assicurarsi energia elettrica rinnovabile a un prezzo fisso di 65 EUR/MWh nel breve termine, in cambio dell’obbligo vincolante di sviluppare nuova capacità rinnovabile nel tempo.
“Secondo l’annuncio del GSE, dal 16 febbraio al 9 marzo 2026 i partecipanti potranno delegare formalmente l’obbligo di costruire nuova capacità rinnovabile a un produttore firmando un cosiddetto “addendum” al contratto attraverso il portale E-RELEASE. Tale delega viene eseguita tramite una clausola tripartita firmata dal GSE, dall’aggregatore o dall’utente ad alta intensità energetica e dallo sviluppatore di energie rinnovabili”, ha ricordato Pexapark.
Sono già state concluse diverse transazioni. Alla fine di gennaio, l’aggregatore Duferco Energia e il promotore Gruppo Carlo Maresca hanno concordato di sviluppare circa 60 MW di nuova capacità fotovoltaica in Italia nell’ambito del programma. Il progetto dovrebbe essere completato entro il termine di 40 mesi dalla firma fissato dal GSE. Nel frattempo, Edison Next ha firmato un PPA off-site di 20 anni con Acciaierie Venete collegato al programma, partendo da un impianto da 6,7 MWp e con la possibilità di espandersi fino a 50 MWp per soddisfare gli obblighi di Energy Release.
L’11 febbraio, la società energetica greca Metlen ha annunciato di aver stipulato un contratto di fornitura di 2,4 TWh con Acciaieria Arvedi e di aver pianificato la messa in servizio di circa 170 MW di nuova capacità solare in Italia nei prossimi tre anni. Il 19 febbraio anche lo sviluppatore tedesco Encavis ha annunciato di aver stipulato contratti aggiuntivi per un totale di 3,7 TWh nell’ambito del programma, pari a oltre il 16% del volume assegnato, in qualità di terzo delegato con società ad alta intensità energetica e aggregatori non divulgati.
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