San Marino cerca progetti fotovoltaici da acquisire

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L’Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici della Repubblica di San Marino, Aass, ha pubblicato un avviso pubblico per raccogliere manifestazioni di interesse relative a investimenti nel settore delle energie rinnovabili, con particolare riferimento al fotovoltaico.

Il bando riguarda la possibilità per l’azienda pubblica di valutare l’acquisto del 100% delle quote di società già titolari di progetti fotovoltaici autorizzati, impianti in costruzione o impianti già operativi. Gli impianti possono trovarsi sia nel territorio della Repubblica di San Marino sia in Italia.

L’obiettivo dichiarato è aumentare l’indipendenza energetica del Paese e garantire alla Repubblica una quota maggiore di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili, con condizioni economiche più stabili nel tempo.

Il bando si inserisce nel percorso tracciato dal Piano Energetico Nazionale di San Marino per il quadriennio 2023-2026. Il documento richiama infatti la forte dipendenza del Paese dall’energia elettrica importata. Secondo quanto riportato nell’avviso, al 31 dicembre 2025 l’autoproduzione da fotovoltaico copriva circa il 12% del fabbisogno annuo sammarinese.

Aass ricorda inoltre che, secondo le stime contenute nella Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile adottata nel 2023, San Marino potrebbe arrivare al 15% di produzione interna entro il 2027, principalmente grazie allo sviluppo del fotovoltaico. Per coprire la quota restante del fabbisogno, il Paese dovrà quindi valutare anche investimenti fuori territorio.

L’avviso è rivolto a operatori economici nazionali e internazionali. Le proposte possono riguardare impianti fotovoltaici a terra già realizzati e in esercizio, impianti fotovoltaici di prossima messa in esercizio, progetti “ready to build”, quindi già autorizzati e in fase avanzata e società veicolo, o SPV, titolari del progetto, delle autorizzazioni, dei contratti preliminari e degli asset necessari alla realizzazione e gestione dell’impianto.

Un punto importante è che gli impianti devono essere in esercizio entro il 31 dicembre 2026. Per i progetti non ancora completati, il proponente deve già disporre delle autorizzazioni necessarie e degli accordi preliminari per l’acquisto o la disponibilità degli asset.

Il bando specifica che saranno considerati impianti fotovoltaici a terra, con tecnologia fissa o tracker. Eventuali sistemi di accumulo possono essere inclusi, ma non sono ammessi progetti che prevedano solo storage senza impianto fotovoltaico.

L’importo massimo previsto da Aass è pari a 15 milioni di euro per singolo impianto o progetto proposto. Le proposte con importi unitari superiori non saranno prese in considerazione.

 

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