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Pompe di calore, nel 2025 cresce il mercato italiano: avanzano split e sistemi medio-grandi

Nel 2025 le pompe di calore si confermano uno dei motori della crescita del mercato italiano della climatizzazione. I dati presentati da Assoclima mostrano in particolare la corsa dell’espansione diretta e riportano al centro il tema dell’elettrificazione dei consumi termici, con implicazioni dirette anche per il fotovoltaico e per l’integrazione tra generazione rinnovabile e climatizzazione.

Fotovoltaico per il trasporto marittimo, Wattlab guarda anche al mercato italiano

pv magazine Italia ha parlato con il CEO di Wattlab, Bo Salet: l’elevato irraggiamento, la presenza di navi adatte e le misure UE come EU ETS e FuelEU Maritime rendono il nostro Paese un mercato strategico per la diffusione di Solar Flatrack, soluzione con cui ha dimostrato la fattibilità e la scalabilità dell’energia solare per le navi portarinfuse

Taiwan, progetto fotovoltaico per acquacoltura da 132 MW con inverter dell’italiana Fimer

La fornitura di Fimer riguarda 1.100 inverter di stringa PVS-120-TL destinati a un impianto integrato tra produzione solare e acquacoltura nella città di Chiayi.

In Emilia la CER Luigi Viappiani si amplia tra scuola e parrocchia con un modello solidale

A San Faustino entrano nella comunità energetica rinnovabile la parrocchia, la scuola e un ospedale privato accreditato. Gli impianti fotovoltaici installati sugli edifici parrocchiali hanno una potenza complessiva di 110 kW. La configurazione si innesta nel percorso già avviato dalla CER “Luigi Viappiani SC”, nata a Castellarano (RE) dalla trasformazione di una storica cooperativa edilizia.

PAS fotovoltaiche, TAR Palermo: il Comune non può bloccare il procedimento

La sentenza n. 202/2026 chiarisce che, se una Procedura abilitativa semplificata (PAS) richiede ulteriori atti di assenso, il Comune deve acquisirli d’ufficio o convocare la conferenza di servizi. In caso contrario, il silenzio è illegittimo. Un pronunciamento rilevante per operatori e sviluppatori, anche alla luce del nuovo quadro normativo.

Pnrr, nuove linee guida sul rush finale: cosa cambia davvero per il fotovoltaico

Le nuove linee guida per la chiusura degli interventi Pnrr fissano al 30 giugno 2026 il termine ordinario per completare lavori, servizi e forniture, con possibile estensione al 31 agosto solo nei casi autorizzati. Per il fotovoltaico il punto chiave è il chiarimento sulla fine lavori certificata e sulla rendicontazione finale, come evidenziato anche da Anci nella nota diffusa a marzo.

Genova si candida al bando europeo, possibile leva per nuove CER

La giunta comunale della capitale ligure ha annunciato che presenterà la candidatura al bando europeo Epah. L’iniziativa, sostenuta da CERS Liguria, potrebbe tradursi in nuovi percorsi territoriali per la condivisione dell’energia e il fotovoltaico diffuso.

Offerte di lavoro nel settore fotovoltaico: selezione al 20 marzo 2026

Il fotovoltaico si conferma uno dei comparti più dinamici della transizione energetica; la crescita del settore apre la strada a numerose opportunità di impiego, dalle posizioni più tecniche a quelle manageriali. Qui una panoramica aggiornata delle offerte di lavoro più rilevanti attualmente disponibili.

La Sardegna impugna la legge sulle aree idonee

Secondo la giunta sarda, la legge statale sulle aree idonee viola gli articoli 3, 4 e 14 dello Statuto speciale e comprime le competenze regionali in materia di pianificazione territoriale, governo del territorio e tutela del paesaggio. Il ricorso investe anche la disciplina dei beni pubblici dismessi, i poteri sostitutivi del Governo e le norme relative all’eolico offshore.

Studio su agrivoltaico, incentivi da ripensare: una tariffa unica non basta

E’ quanto emerso da uno studio dell’Università di Foggia, realizzata da un team guidato dal Prof. Ruggiero Sardaro, intervistato da pv magazine Italia . Tra i risultati emerge la necessità di schemi di incentivazione differenziati: solo il 17,4% dei proprietari terrieri accetterebbe la tariffa GSE di 93 €/MWh, mentre la soglia ritenuta adeguata varia tra 85 e 157 €/MWh. Inoltre, servono strumenti informativi, maggiore tutela contrattuale e modelli in grado di distribuire i benefici anche alle comunità locali.

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