Grazie a questa operazione, l’azienda soddisfa i requisiti per accedere ai crediti fiscali e può beneficiare dell’incentivo legato al contenuto domestico, che prevede una percentuale crescente di componenti prodotti negli Stati Uniti fino al 2027.
Le esportazioni di celle e wafer (36 GW, +108% su base mensile) superano già quelle dei moduli (32 GW, +91%), indicando una crescente delocalizzazione dell’assemblaggio finale verso i mercati regionali.
Un rapporto del Centro comune di ricerca della Commissione europea (Joint Research Centre, JRC) sottolinea l’urgenza di accelerare la produzione di batterie nell’Unione europea per raggiungere una solida posizione competitiva rispetto a potenze come la Cina o gli Stati Uniti.
Alcuni scienziati cileni hanno sviluppato un sistema a idrogeno economico e di facile installazione, alimentato da pannelli solari a fine vita. La soluzione per uso residenziale raggiungerebbe, a quanto pare, un costo livellato dell’idrogeno di circa 5,8 dollari al chilogrammo.
Secondo un nuovo rapporto del McKinsey Global Institute, la transizione energetica, l’elettrificazione e le nuove infrastrutture energetiche avranno la capacità di generare fino a 48 trilioni di dollari di ricavi entro il 2040.
Il gruppo di ricerca SyNC dell’Istituto di Energia Solare (IES) del Politecnico di Madrid ha condotto uno studio per unire materiali bidimensionali e ottenere celle solari ad alta efficienza mediante una tecnica chiamata hot-pick-up.
Guardando ai dati per l’Italia un fattore salta all’occhio: la percentuale di importazioni è aumentata negli ultimi anni, non diminuita. Guardando però al periodo 2004-2024 è in effetti diminuita da 84,4% a 73,9%, grazie all’aumento del peso delle rinnovabili nel mix energetico.
Il nuovo rapporto di Wood Mackenzie rivela che la capacità installata globale ha superato i 15 GWh, trainata dalla Cina. In Italia emergono prospettive positive grazie a meccanismi regolatori e nuovi progetti come la “batteria a CO₂” di Energy Dome, sostenuti da un quadro di mercato favorevole.
La nuova classifica valuta i produttori in base a otto criteri ponderati: conformità ESG e CSR (30%), assistenza post-vendita e garanzia (15%), ricerca e sviluppo (15%), stabilità della catena di fornitura (15%), utilizzo della capacità (10%), disponibilità di certificazioni di terze parti (5%), condizioni finanziarie (5%) ed esperienza nella produzione (5%).
L’azienda spagnola Izpitek ha sviluppato un impianto fotovoltaico integrato negli edifici (BIPV) da 86 kW per gli ingressi e le uscite dei tunnel, che fornisce energia per l’illuminazione, dimostrando come l’energia solare possa essere adattata ad ambienti architettonici complessi.
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