Il gruppo diventa il primo operatore italiano nella produzione fotovoltaica con oltre 940 MW in esercizio nel Paese, mantenendo al contempo una capacità termoelettrica.
Aumenta significativamente il prezzo dell’elettricità all’ingrosso in Germania, in un momento in cui la principale economia europea sta registrando problemi nel mercato gas, visti i bassi livelli di stoccaggio (sotto il 67%). In Italia aumenta il prezzo nonostante l’aumentata produzione eolica e fotovoltaica.
La società con sede a Londra presenterà domanda di autorizzazione per due nuovi impianti agrivoltaici con una capacità totale di oltre 190 MW in Lombardia e Sicilia. Lo dice la stessa società oggi.
Italia Solare sottolinea le incoerenze del Governo nella gestione dei fondi PNRR per le CER, incoerenze che hanno creato un livello di confusione tale per cui diversi operatori sono arrivati a pensare che non fosse neanche più possibile realizzare le CER in Italia.
“Dire di no alla collaborazione con la Cina è sbagliato”, ha detto Pietro Pacchione, vice presidente di Elettricità Futura. Questo anche il messaggio di 3SUN.
Assegnati circa 7.700 MW a 474 impianti fotovoltaici per un prezzo di aggiudicazione medio ponderato rispetto alla potenza assegnata di 56,825 €/MWh (corrispondente a un ribasso medio del 37,34%).
Il closing dell’operazione, tenendo conto dei necessari profili autorizzativi, è previsto per l’estate 2026, dicono le parti.
Giorgia Meloni ha poi detto che, nei prossimi giorni, la Commissione europea dovrebbe dare il via libera al pagamento dell’ottava rata, pari a 12,8 miliardi di euro, che porterà a oltre 153 miliardi le risorse complessivamente ricevute dall’Italia. Il Governo conta di presentare entro fine anno la richiesta di pagamento della nona e penultima rata del Piano.
Nella sezione di 100 metri sono stati installati 45 moduli SoliTek. Ora Anas monitorerà le prestazioni energetiche e il comportamento strutturale del sistema per capire come integrare il fotovoltaico su altre tratte della rete autostradale nazionale.
“Si configurano due regimi: per i procedimenti in corso alla data del 30 dicembre 2024, l’articolo 20 del D.Lgs. n. 199/2021 continua a trovare applicazione e i progetti localizzati nelle aree c-ter e c-quater possono ancora ritenersi in area idonea. I procedimenti avviati dopo l’entrata in vigore del TU FER, invece, saranno soggetti al nuovo regime introdotto dal D.L. Aree Idonee e si dovrà, pertanto, verificare se l’area prescelta per realizzare l’impianto ricada nel nuovo elenco oppure sia stata esclusa”, ha detto a pv magazine Italia Feliciano Palladino, fondatore e managing director di NexAmm.
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