Un gruppo di ricerca in Germania sostiene di aver rilevato che i costi dell’agrivoltaico, nella maggior parte dei casi, superano di gran lunga i benefici per l’agricoltura. Lo studio solleva dubbi sull’efficacia dei sussidi attuali e sottolinea la necessità di progettare sistemi più competitivi dal punto di vista economico.
Un team di ricerca internazionale ha analizzato i sistemi agrovoltaici, evidenziandone le principali sfide in termini di progettazione, resa delle colture ed efficienza dei pannelli fotovoltaici, mappandone al contempo il potenziale a livello globale. Per massimizzare la produzione di energia e l’efficienza nell’uso del suolo sono necessari layout innovativi, una selezione mirata delle colture e modelli di simulazione più avanzati.
Giuliano Maddalena, direttore di Safe-Hub delle Economie Circolari, in un articolo per pv magazine Italia esplicita le ragioni di rilevanza della nuova norma entrata in vigore a gennaio
Uno studio internazionale evidenzia che il successo dei progetti agrovoltaici dipende da una progettazione olistica e su misura per ogni azienda agricola, che integri fin dall’inizio il layout fotovoltaico con la meccanizzazione agricola. Senza un corretto allineamento tra macchinari, colture e impianti fotovoltaici, gli impianti agrovoltaici rischiano di ridurre la superficie coltivabile, abbassare l’efficienza dei campi e aumentare i costi operativi, compromettendo la redditività delle aziende coinvolte.
La Commissione europea sta rivedendo la sua legge sulla sicurezza informatica. Nel presentare le proposte al Parlamento europeo, il vicepresidente esecutivo della Commissione per la sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, Henna Virkkunen, ha affermato che la dipendenza da un numero molto limitato di fornitori di inverter solari potrebbe “rappresentare un rischio significativo per la sicurezza”. La proposta della Commissione sulla sicurezza informatica prevede una “lista dei fornitori ad alto rischio”
L’avvio della produzione della fabbrica è ora previsto nel corso del 2028: le dichiarazioni del general manager Fantuz a pv magazine Italia
Il caso riguardava una tecnologia non specificata relativa alle celle solari TOPCon
I dazi variano dal 53,3% al 57% per i produttori statunitensi e dal 2,4% al 48,7% per le aziende sudcoreane e rimarranno in vigore per altri cinque anni.
Ridefiniti per il solare la definizione all’interno dei “Raee storici”, alcuni obblighi finanziari e identificativi
La Cina abolirà i rimborsi dell’imposta sul valore aggiunto per i prodotti fotovoltaici esportati a partire dal 1° aprile 2026, riducendo al contempo i rimborsi sulle batterie in vista di una completa eliminazione, aumentando i costi di esportazione per i produttori e potenzialmente anticipando le spedizioni all’inizio del 2026.
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