“Le stime di investimento tra gli 8 e i 10 miliardi di euro confermano che l’Italia è attualmente il mercato più attraente in Europa. Inoltre, non dobbiamo trascurare l’evoluzione tecnologica dei BESS: nel 2026 vedremo l’ascesa dei PPA evoluti”, Graziano Cucciolini, country manager di Prosolia Energy, ha detto a pv magazine Italia.
L’operazione è stata finanziata da Banco BPM in qualità di Bookrunner, Mandated Lead Arranger, Banca Finanziatrice, Banca Agente e da BPER Banca in qualità di Bookrunner, Mandated Lead Arranger e Banca Finanziatrice.
Il closing dell’operazione, previsto nel terzo trimestre del 2026, è subordinato ad alcune condizioni sospensive, tra le quali il rilascio delle autorizzazioni richieste dalle normative statunitensi.
L’istituto bancario tedesco Nord/LB è finanziatore e lead arranger dell’operazione.
Il contratto ha una durata di dodici anni e interessa un impianto la cui entrata in funzione è prevista nella seconda metà del 2027
Il fondo Next Credit Solutions, che ha completato il primo closing il 7 gennaio raggiungendo il target di raccolta di 200 milioni di euro, avvia con questa operazione la propria attività di investimento.
pv magazine Italia ha sentito Carlo Montella, managing director di Green Horse, e Alfonso Ortal, CEO di Verdian, per capire quali saranno i fattori che porteranno gli operatori a prendere decisioni di investimento nel 2026. Abbiamo poi cercato di capire quali saranno le complessità e le possibilità a livello nazionale e continentale.
Cinque progetti rientrati nel bando Agrivoltaico Pnrr, prevista la coltivazione di orticole e piante officinali
Mentre la Commissione Europea invita gli acquirenti europei a manifestare il proprio interesse per le offerte di fornitura nell’ambito del meccanismo dell’idrogeno, la Germania sta cercando di recuperare il ritardo rispetto al proprio obiettivo di capacità di produzione di idrogeno da elettrolisi per il 2030, nonostante un nuovo rapporto suggerisca che non lo raggiungerà: la prima economia europea dovrebbe raggiungere 1,5 GW entro il 2027, puntando a 10 GW entro il 2030.
Un gruppo di ricerca internazionale, che comprende anche il Politecnico di Milano, ha condotto una rassegna scientifica sulle strategie di ottimizzazione del costo livellato dell’energia (LCOE) basate sugli investimenti in conto capitale (CAPEX) per impianti fotovoltaici di grande scala. Dallo studio emergono tre aree chiave per la riduzione dei costi: l’ottimizzazione dei sistemi di inseguimento, l’aumento della tensione di sistema e la progettazione avanzata degli impianti.
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