“Il quadro normativo in materia ambientale è in continua evoluzione e si sta via via delineando: per esempio prima del TU FER (che ha apportato modifiche anche al TU Ambiente) nessuna norma ambientale specifica era prevista con riferimento agli agrivoltaici che oggi invece rappresentano, come detto una specifica categoria distinta dal fotovoltaico”, ha spiegato Celeste Mellone, partner di Green Horse Advisory, a pv magazine Italia.
L’iniziativa si inserisce all’interno del Piano industriale al 2035 del gruppo, che prevede 497 milioni di euro di investimenti di cui circa il 60% destinato alla Brianza
“L’iperammortamento 2026 riguarda anche gli impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia elettrica per autoconsumo. La richiesta, però, è che i pannelli fotovoltaici dovranno essere prodotti negli Stati membri dell’Unione europea e ad elevata efficienza (almeno pari al 21,5%)”, ha spiegato Luca Perrone, titolare della piemontese STP Progetti, a pv magazine Italia, aggiungendo che “sia per gli impianti fotovoltaici che per i sistemi di accumulo non sono ancora definiti dei massimali di spesa per €/kW o €/kWh”. Sarà necessario attendere l’emanazione del decreto o chiarimenti futuri.
Delle valutazioni di impatto ambientale (VIA) rilasciate dal Mase da lunedì a oggi, due riguardano progetti di joint venture Plenitude per 164 MW con BESS integrate per 26 MW complessivi
L’assessore Cani: “nelle prossime ore pubblicheremo un bando da 30 milioni di euro a favore delle imprese sarde per realizzare impianti fotovoltaici, compresi di accumulo, e attività di efficientamento energetico”.
La proposta di Piano riguarda unicamente gli impianti fotovoltaici e i sistemi di stoccaggio
Assegnato alla Camere lo schema approvato dal governo l’11 settembre
Previste una deroga al limite di distanza minima dai centri abitati di 1 km per fotovoltaico su manufatti edilizi e l’introduzione di un criterio di idoneità per impianti di piccola taglia nelle zone urbanistiche omogenee a destinazione commerciale e logistica.
“Con la transizione energetica, stiamo andando a 70 km/h. Possiamo andare a 200 km/h. Deve solo essere sicuro per tutti. Ma le opportunità, anche per l’agrivoltaico, ci sono e sono sostanziose”, ha detto Antanas Karbauskas, funzionario della Commissione europea (DG Agri).
Previste maggiorazioni del costo di acquisizione fino al 220%. Per il solare sono ammissibili esclusivamente progetti che includono moduli prodotti negli stati Ue.
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