A parità di potenza installata, scegliere moduli ad alta potenza o più moduli a bassa potenza?

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A parità di potenza installata, la scelta tra moduli ad alta o bassa potenza può portare a impianti con struttura e prestazioni molto diverse. Per approfondire l’analisi, consulta l’articolo completo: https://www.maysunsolar.it/blog/alta-o-bassa-potenza-moduli-fotovoltaici-stessa-capacita-installata

1. A parità di potenza installata, perché i risultati possono differire?

Nei progetti fotovoltaici aziendali, una volta fissata la potenza target — ad esempio 300 kW, 500 kW o 1 MW — la scelta tra meno moduli ad alta potenza e più moduli a potenza inferiore influenza direttamente la configurazione fisica e il comportamento operativo del sistema.

Le principali differenze emergono in tre aree:

  • Configurazione di progetto
    In un impianto tipico da 500 kW su tetto industriale europeo con lucernari e aree tecniche, moduli da circa 700 W richiedono poco più di 700 pannelli, mentre moduli da circa 500 W portano il totale vicino a 1.000 unità. A parità di potenza nominale cambiano numero di moduli, dimensioni degli elementi e possibilità di suddivisione delle stringhe, con effetti diretti sulla configurazione dell’impianto.

  • Layout e adattamento al tetto
    Moduli di grandi dimensioni richiedono superfici continue e regolari; in presenza di ostacoli o bordi irregolari può essere necessario rinunciare a parte della superficie disponibile. Moduli più compatti permettono invece una suddivisione in sotto-aree indipendenti e un adattamento più flessibile durante l’installazione.

  • Distribuzione delle perdite di sistema
    Ombreggiamenti locali, differenze di orientamento e configurazioni di stringa non uniformi concentrano le perdite in punti specifici. Campi con meno moduli tendono ad amplificare l’impatto di singoli eventi di ombra, mentre configurazioni più frammentate ne distribuiscono gli effetti. Le differenze di produzione annua dipendono quindi soprattutto dalla capacità del sistema di gestire condizioni non ideali.

2. Perché i moduli ad alta potenza sono sempre più diffusi?

Nel mercato europeo del fotovoltaico aziendale, i moduli da 600–800 W si stanno diffondendo rapidamente. Questa tendenza deriva dall’interazione tra vincoli fisici dei progetti e maturazione tecnologica, e si riflette in quattro fattori principali:

  • Vincoli di superficie e densità di potenza
    Nei progetti su tetti esistenti la superficie installabile è spesso limitata. Aumentare la potenza per modulo consente di incrementare la densità di potenza per metro quadrato, soprattutto grazie alla maturità di tecnologie n-type e TOPCon. Su tetti continui e regolari, i moduli ad alta potenza permettono di raggiungere capacità più elevate a parità di area.

  • Riduzione della complessità del sistema
    In impianti da centinaia di kW o in scala MW, moduli più potenti riducono il numero totale di pannelli generalmente del 20–30%. Questo incide su strutture di supporto, cablaggi, tempi di installazione e manutenzione, favorendo soluzioni più compatte e standardizzabili quando le condizioni del tetto lo consentono.

  • Maggiore prevedibilità di progetto
    Dal punto di vista finanziario e gestionale, investitori e sviluppatori privilegiano configurazioni chiare e replicabili. Layout più concentrati e parametri uniformi possono ridurre i costi di installazione per Wp e le incertezze operative, facilitando la valutazione e l’esecuzione del progetto.

  • Stabilizzazione della supply chain
    La fascia 600–800 W presenta oggi specifiche più stabili in termini di dimensioni e compatibilità di sistema. Il rafforzamento della filiera ha trasformato i moduli ad alta potenza in soluzioni standard adottabili su larga scala nel fotovoltaico per imprese.

3. Perché molti impianti scelgono ancora moduli a potenza medio-bassa?

Nonostante la diffusione dei moduli ad alta potenza, molti progetti europei continuano a utilizzare un numero maggiore di moduli di potenza medio-bassa. Si tratta di una scelta tecnica legata soprattutto a tre fattori:

  • Maggiore flessibilità su coperture irregolari
    Molti tetti industriali europei sono frammentati da lucernari e aree tecniche. Moduli da 400–550 W consentono una suddivisione più flessibile dell’impianto e un migliore adattamento agli ostacoli, preservando la superficie effettivamente installabile.

  • Gestione di ombreggiamenti e disallineamenti
    Una suddivisione più fine dell’array limita l’impatto di ombre locali e orientamenti non uniformi. In contesti complessi, più moduli a potenza medio-bassa contribuiscono a mantenere prestazioni più stabili nel tempo.

  • Compatibilità con impianti esistenti
    Nei progetti di ampliamento o revamping, moduli di potenza intermedia risultano spesso più compatibili con inverter e architetture elettriche già installate, riducendo la necessità di riconfigurazioni strutturali.

In questi contesti, la scelta di moduli a potenza medio-bassa non rappresenta un compromesso sull’efficienza, ma una risposta progettuale coerente con le condizioni reali del sistema.

4. La scelta dipende dalle condizioni del sistema

Nei progetti industriali europei non esiste una potenza di modulo universalmente ottimale. La scelta efficace dipende dall’allineamento con le condizioni del tetto e la struttura dell’impianto. Più che confrontare direttamente diverse potenze, è utile chiarire:

  • continuità e integrità delle superfici disponibili;

  • necessità di layout concentrato o flessibile;

  • priorità tra efficienza di installazione e stabilità operativa.

La coesistenza di diverse fasce di potenza riflette la varietà delle condizioni applicative nel fotovoltaico per imprese.