Le due associazioni concordano sul fatto che alcune modifiche previste complicherebbero ulteriormente le procedure. L’Alleanza riconosce anche delle migliorie che il correttivo apporterebbe, come l’introduzione di un riferimento esplicito ai sistemi di accumulo
“Il solare fotovoltaico e l’eolico onshore sono già tecnologie competitive in termini di costi e i costi continueranno a diminuire, anche se a un ritmo più lento”, dice il rapporto di Statkraft, aggiungendo che però il fotovoltaico è la fonte di energia su cui pesano di più le insicurezze geopolitiche.
Alla prima asta dedicata, in posizione utile in graduatoria è rientrato solo il progetto da 0,99 MW di una società agricola a Padova, esclusi due impianti da 3,9 MW ciascuno proposti da Sonnedix in provincia di Lodi.
Entro la metà di novembre il ministero approverà le regole operative
“Nella settimana del 20 ottobre, le medie settimanali sono state inferiori a 60 €/MWh nella maggior parte dei mercati europei dell’energia elettrica. Fanno eccezione il mercato N2EX del Regno Unito e il mercato italiano, con medie rispettivamente di 68,05 €/MWh e 110,57 €/MWh”, dice AleaSoft Energy Forecasting.
“Penso che in questo quadro gli impianti più svantaggiati rimangano quelli tra 2-10 MW, che dovranno trovare soluzioni alternative al FerX”, ha detto Luca Pellegrino, head of business development presso Biae, a pv magazine Italia, parlando poi anche delle misure agevolative di progetti di piccola/media taglia che superano 1 MW.
A pv magazine Italia il responsabile Servizio Energia di Apa Confartigianato Monza ha spiegato l’attualità della CER nata su iniziativa di Confartigianato Imprese Sondrio e che, nel territorio di Monza, comprende 500 kW di impianti fotovoltaici stimati, coinvolgendo anche i Comuni del territorio, in particolare Desio, Meda, Seveso, Cesano Maderno e Monza.
Secondo la Guardia di finanza, gli incentivi ottenuti dal GSE venivano immediatamente trasferiti in Spagna “senza alcuna giustificazione commerciale plausibile”.
Il Consiglio di Stato ha respinto ieri la richiesta di sospensione del diniego di Arpae Emilia-Romagna per la costruzione di due impianti fotovoltaici nel bolognese per circa 28,7 MW. Il motivo è la prevalenza del rischio idrogeologico: l’intervento prevede la costruzione di una stazione elettrica in un’area che secondo la pianificazione territoriale è destinata, in futuro, alla realizzazione delle casse di espansione del fiume Sillaro.
I contributi, a fondo perduto, vanno da un minimo di 20.000 a un massimo di 500.000 euro
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