L’avvio dei lavori è previsto nel 2027, l’entrata in esercizio entro la fine del 2028
Gli impianti sono quasi tutti agrivoltaici e si concentrano tra Puglia e Campania
Zelestra spiega a pv magazine Italia che ha montato i pannelli su strutture a inseguimento sopraelevate, individuando aneto, finocchio, cicoria, rape e prezzemolo
La società spiega a pv magazine Italia che verranno coltivati “pomodorini, melanzane e zucchine”. L’energia elettrica prodotta verrà immessa in rete, con “le imprese incentivate con tariffa ventennale”.
A pv magazine Italia un portavoce di Exalto ha spiegato che il portafoglio comprende nove impianti fotovoltaici e un impianto agrivoltaico tra Sicilia, Calabria, Puglia e Sardegna. Gli impianti saranno prevalentemente a terra, alcuni con tracker monoassiale; solo il progetto sardo, già in costruzione, sarà in parte su tetto presso un canile e in parte a terra.
Il progetto, che verrà completato entro fine anno, prevede una potenza “superiore a 2 MW” per il parco solare e una capacità “superiore a 5 MWh” per il sistema di accumulo, come spiegato a pv magazine Italia dalla CEO di Lemon, Maria Laura Spagnolo
L’avvio della costruzione è previsto verso la fine del 2026, mentre l’entrata in esercizio è attesa tra la metà e la fine del 2027.
Tra gli ultimi provvedimenti pubblicati quello favorevole a Enerside per 70 MW di agrivoltaico in Sicilia
Durante il convegno a Braccagni (Grosseto) di settimana scorsa l’entusiasmo per l’agrivoltaico non è mancato. L’assessore regionale Leonardo Marras è stata la voce più critica, pur sottolineando la necessità di produrre energia sul territorio il prima possibile.
Sei le valutazioni di impatto ambientale (VIA) positive, tra cui cinque determinate dal Consiglio dei ministri, e una negativa