Quattro progetti in Sicilia e uno in Puglia hanno ricevuto la valutazione di impatto ambientale (VIA) favorevole dal ministero
Con oltre 200 progetti attivi e 2.000 pratiche in fase di istruzione, l’agrivoltaico sta vivendo una fase di rapido ma complesso sviluppo, mentre il quadro normativo francese è ancora agli albori e la territorializzazione è eterogenea
Il “Progetto Piana degli Albanesi” prevede la realizzazione di un impianto da 85,1 MW in provincia di Palermo
Un gruppo di ricerca malese ha proposto nuovi concetti come cowvoltaics, sheepvoltaics, goatvoltaics, veggievoltaics, fruitvoltaics e fishvoltaics per definire meglio le diverse applicazioni del fotovoltaico nell’uso duale del suolo. La loro analisi individua quattro categorie principali: livestockvoltaics, crop-based agrivoltaics, aquavoltaics e zoovoltaics – e presenta diversi casi di studio imprenditoriali.
Il parere rilasciato dal Mase per 26,5 MW nel Comune di Cellere porta a 204,5 i MW di solare promossi a dicembre
Il progetto Integra, guidato dal capofila Regran e insieme all’Università di Catania, EikoPower e Pragma Etimos, ha ottenuto il primo posto nel programma Mission Innovation 2.0 del Mase, ottenendo un finanziamento superiore a 2,8 milioni di euro.
I progetti sono stati proposti dalle società spagnole X-Elio ed Enerland. Bocciato invece l’impianto del Gruppo Impianti Solari (GIS) in provincia di Viterbo
L’impianto da 70 MW è anche beneficiario del contributo Pnrr
Uno studio dell’Università di Firenze analizza un impianto agrivoltaico di 1 ettaro a Sesto Fiorentino progettato per rispettare le linee guida italiane sugli impianti “avanzati”, valutando in dettaglio ombreggiamento, rese colturali e ritorni economici. pv magazine Italia ha intervistato uno dei ricercatori, che evidenzia come l’agrivoltaico a patata in Italia centrale può ridurre moderatamente la resa agricola, ma aumentare l’efficienza d’uso del suolo, mantenendo una redditività interessante soprattutto dove il terreno è oggi abbandonato.
A pv magazine Italia i tecnici di Sentnet hanno spiegato che nel wine resort “Il Collino di Todi” l’impianto agrivoltaico verticale bifacciale SkyGre da 1,2 MW chiude novembre con una sovrapproduzione del 25,9% e ricavi stimati superiori del 25,9% rispetto a un tracker monoassiale di pari potenza, grazie a un profilo di generazione “anticiclico” che intercetta le ore di PUN più alto.
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