Scienziati brasiliani hanno sviluppato un modello di riferimento per l’agrivoltaico basato sulla pendenza del terreno, evidenziando che i siti con inclinazioni inferiori al 15% offrono il miglior equilibrio tra idoneità agricola e fattibilità tecnica. L’analisi, condotta su 30 studi, mostra che i terreni più ripidi possono comunque ospitare impianti fotovoltaici, ma richiedono progetti adattati, limitazioni sull’utilizzo del suolo, attenzione ai rischi di erosione e costi di installazione più elevati.
Uno sondaggio condotto nella regione spagnola di Murcia su 238 enoturisti ha rilevato un ampio sostegno all’agrivoltaico nei vigneti: il 94% degli intervistati si è dichiarato favorevole all’integrazione solare, e la maggior parte non ha percepito alcun conflitto con il paesaggio.
Un gruppo di ricerca in Germania sostiene di aver rilevato che i costi dell’agrivoltaico, nella maggior parte dei casi, superano di gran lunga i benefici per l’agricoltura. Lo studio solleva dubbi sull’efficacia dei sussidi attuali e sottolinea la necessità di progettare sistemi più competitivi dal punto di vista economico.
Una ricerca che ha analizzato i dati relativi alla radiazione solare superficiale negli ultimi trent’anni e nei prossimi trent’anni ha rilevato che in Europa l’irraggiamento è cresciuto con un tasso medio di 2,4 W per decennio. Lo studio prevede tuttavia che l’aumento della radiazione solare rallenterà nei prossimi trent’anni.
I comitati dell’isola, in protesta sotto il Palazzo della Regione, chiedono lo sblocco legislativo della Pratobello 24 e riaccendono il dibattito politico. In Emilia-Romagna, l’assessora Priolo farà un’informativa mercoledì in Commissione Territorio su un nuovo progetto di legge.
Un recente studio dell’Università degli Studi di Firenze ha dimostrato che i sistemi agrovoltaici possono ridurre la resa delle patate fino al 15% rispetto alla coltivazione in piena luce. Tuttavia, un ombreggiamento moderato all’inizio della stagione della semina può contribuire a ritardare l’evaporazione dell’umidità del suolo, prolungando l’accumulo di biomassa e migliorando l’efficienza dell’uso dell’acqua.
La fine dei lavori a Sölden, in Austria, è prevista per la seconda metà dell’anno e fornirà energia a tre stabilimenti della zona, coprendo un terzo del loro fabbisogno energetico per circa 28 GWh
Il “Piano integrato di attività e organizzazione” del ministero individua tra le urgenze l’accelerazione del permitting e l’uso di strumenti digitali come lo sportello unico per i procedimenti autorizzativi.
Un’analisi condotta dal servizio di consulenza energetica Montel rivela che Germania, Francia e Paesi Bassi hanno registrato livelli record di riduzione forzata (curtailment) di energie rinnovabili lo scorso anno, con lo sviluppo del fotovoltaico che ha contribuito ai picchi di produzione a mezzogiorno e alla cannibalizzazione dei prezzi.
Dal 16 febbraio al 9 marzo si potrà firmare l’addendum al contratto finalizzato alla delega
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