“Il Mase spiega che, se un progetto rientra in una categoria da verifica di assoggettabilità, il proponente può presentare direttamente la VIA completa, una sorta di VIA volontaria, alla stessa autorità che gestirebbe lo screening, quindi la Regione. È un modo per evitare passaggi duplici e conflitti di competenza con il Ministero: il procedimento resta regionale e la valutazione ambientale viene gestita in un’unica conferenza”, ha detto Felice Lucia di Jinko Power a pv magazine Italia, aggiungendo che il documento ammette, per la prima volta, che “fotovoltaico” e “agrivoltaico” non coincidono.
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