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parchi solari

PPA corporate: l’Italia accelera, l’Europa rallenta

Nel nuovo report “Auctions and Corporate PPAs: European Market Review 2025”, pubblicato ieri da SolarPower Europe, l’Italia emerge come uno dei mercati più dinamici in Europa per lo sviluppo del fotovoltaico utility-scale. Il documento indica che il Paese è oggi il secondo mercato europeo per capacità solare assegnata tramite aste e uno dei più attivi nella crescita dei corporate PPA, insieme a Spagna e Polonia.

Aree idonee Lombardia: tetto allo 0,8% di SAU per fotovoltaico e agrivoltaico

Regione Lombardia riscrive il PdL 110 del 2025 sulle aree idonee, puntando a conciliare sviluppo delle rinnovabili e tutela del suolo agricolo. Il nuovo impianto prevede un limite dello 0,8% di Superficie agricola utilizzata (SAU) regionale e del 3% comunale per gli impianti al suolo, superabile nei Comuni che spingono su CER e autoconsumo, per abilitare fino a 7.200 ettari (3,1–4,8 GW) verso il target fotovoltaico di 8,766 GW al 2030.

Prezzi dell’energia troppo volatili: la risposta di Iberdrola sono i PPA. Ma non solo

Al KEY 2026, pv magazine Italia ha incontrato Valerio Faccenda, Country Manager di Iberdrola Italia: al centro la strategia sul mercato italiano, con una pipeline oltre 6,5 GW tra fotovoltaico, eolico e sistemi di accumulo e l’obiettivo di superare i 400 MW installati entro fine anno. Focus su PPA come leva per stabilizzare i prezzi per le imprese, sulla maturità del fotovoltaico utility scale anche senza incentivi e sul ruolo crescente dello storage elettrochimico e dei progetti ibridi fotovoltaico-batterie

Al via la CER della penisola sorrentina

Il Comune di Piano di Sorrento ha pubblicato un avviso per raccogliere manifestazioni di interesse alla costituzione di una Comunità energetica rinnovabile solidale (Cers), collegata al progetto europeo Life Entrack. Si ipotizza una combinazione di impianti fotovoltaici su coperture pubbliche e private, ma anche aree a terra compatibili con i vincoli paesaggistici della penisola sorrentina.

Come le variazioni del flusso d’aria negli impianti agrivoltaici influenzano resa agricola e produzione energetica

Una nuova ricerca dalla Francia evidenzia come l’altezza dei pannelli fotovoltaici possa influenzare in modo critico il flusso d’aria e l’evapotraspirazione nei sistemi agrovoltaici. Secondo lo studio, pannelli installati a meno di 3 metri di altezza possono modificare significativamente le condizioni microclimatiche, incidendo sulla crescita delle colture.

Lungo l’autostrada A4 in arrivo 4,15 MW di fotovoltaico e 4,60 MWh di Bess

Espe ha vinto l’appalto per la realizzazione di impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo lungo il tratto gestito da Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova S.p.A, per un valore di circa 10 milioni di euro. A pv magazine Italia ha spiegato che i lavori prevedono la realizzazione di 9 impianti fotovoltaici e che saranno completati entro il 2026.

Aree idonee, la sentenza chiarisce: la lett. c-quater è un criterio autonomo

L’avvocato Andrea Sticchi Damiani spiega a pv magazine Italia che con la sentenza n. 1099/2026 è stato accolto il ricorso di Neoen e annullato il diniego di PAS. Per il Collegio la fattispecie c-quater amplia il novero delle aree idonee e non richiede il rispetto cumulativo della prossimità prevista dalla c-ter.

Nuova ricerca stabilisce distanza ottimale tra file di moduli solari nell’agrivoltaico in Europa

Ricercatori svedesi hanno sviluppato una metodologia innovativa per ottimizzare i sistemi agrivoltaici in Europa, evidenziando come distanza tra i filari, tipo di impianto e orientamento dei pannelli debbano essere adattati al clima locale, alle colture e ai vincoli normativi.

Come la pendenza del terreno influenza la fattibilità dell’agrivoltaico

Scienziati brasiliani hanno sviluppato un modello di riferimento per l’agrivoltaico basato sulla pendenza del terreno, evidenziando che i siti con inclinazioni inferiori al 15% offrono il miglior equilibrio tra idoneità agricola e fattibilità tecnica. L’analisi, condotta su 30 studi, mostra che i terreni più ripidi possono comunque ospitare impianti fotovoltaici, ma richiedono progetti adattati, limitazioni sull’utilizzo del suolo, attenzione ai rischi di erosione e costi di installazione più elevati.

L’impatto dell’agrivoltaico sulla coltivazione delle patate

Un recente studio dell’Università degli Studi di Firenze ha dimostrato che i sistemi agrovoltaici possono ridurre la resa delle patate fino al 15% rispetto alla coltivazione in piena luce. Tuttavia, un ombreggiamento moderato all’inizio della stagione della semina può contribuire a ritardare l’evaporazione dell’umidità del suolo, prolungando l’accumulo di biomassa e migliorando l’efficienza dell’uso dell’acqua.

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